Smettere di lamentarsi: 5 consigli per lavorare (e vivere) meglio

Smettere di lamentarsi: 5 consigli per lavorare (e vivere) meglio

 

Quella macchina davanti a te va troppo piano. Il collega in ufficio continua a interromperti. Il tuo partner ti stressa per andare in vacanza. Hai troppe cose da fare e non ne puoi più. Smettere di lamentarsi non è affatto facile. Senti di averne il diritto. A volte è un atteggiamento talmente istintivo che non te ne accorgi nemmeno.

Ma lamentarsi ha effetti mentali, emotivi e fisici che a lungo andare risultano deleteri. Semplicemente, non ne vale la pena. E ammettiamolo, raramente risolve qualcosa. Allora come puoi abbandonare questa inutile abitudine?

Inizia a fare caso a quello che dici quando ti lamenti. Ascoltati. Cosa stai provando? Cos’è che ti turba davvero? C’è un motivo concreto? Inizia a spostare l’attenzione sugli aspetti positivi e impara a contenere le tue lamentele. Può semplificarti la vita.

Certo, rompere una catena di abitudini negative che ti portano a lamentarti in continuazione richiede pazienza, tempo e impegno. Ma questo vuol dire solo che dovresti provare a smettere da subito. Ecco 5 consigli per riuscirci.

#1 Fai esercizio di gratitudine

A volte sembra davvero difficile trovare cose per cui ringraziare, soprattutto se abbiamo l’abitudine di lamentarci. Eppure, allenando il nostro sguardo interiore, impariamo ad accorgerci che c’è sempre qualcosa per cui sentire gratitudine. Possono essere cose piccole e semplici, che magari diamo per scontate nella nostra quotidianità, ma sono molto preziose.

Un’ottima abitudine per iniziare a smettere di lamentarsi è tenere un diario della gratitudine, su cui annotare ogni giorno almeno una cosa per cui senti di dire grazie. Dedicare del tempo alla riflessione, fermarsi a cercare le cose belle che ti sono accadute, o le emozioni piacevoli che hai provato, è un metodo efficace per invertire la tendenza e abbandonare l’ancora della lamentela.

La gratitudine ha degli effetti trasformativi incredibili. Riconoscere il valore delle persone intorno a noi innesca un processo domino stupefacente, che accresce il senso dell’attenzione nelle relazioni. Fare caso alla bellezza della vita che ci circonda riempie i luoghi di meraviglia e ne accresce la cura. Dare valore alle cose che ci accadono mette in moto un meccanismo di evoluzione personale e professionale.

In più, fare esercizio di gratitudine ti consente di voltare lo sguardo indietro e vedere il quadro generale: la cosa di cui ti lamenti è davvero importante nel complesso della tua vita? Quanto lo sarà tra un’ora, un giorno o un anno?

#2 Indaga i tuoi perché 

Lamentarsi è la nostra reazione a qualcosa che non ci piace. Si tratta però di una reazione malsana che può essere sostituita da un approccio più positivo e costruttivo. 

La prima cosa da fare è capire perché ci lamentiamo. Spesso, l’episodio specifico potrebbe essere solo il pretesto di un sentimento più diffuso e profondo. Acquisire consapevolezza di cosa ci fa star male è importante. Anche in questo caso, può essere utile tenere un diario, in cui annotare le tue lamentele: da cosa sono scaturite? Come ti hanno fatto sentire? Presta maggiore attenzione alle tue emozioni:

  - Quando ti lamenti?
  - Quanto spesso?
  - Cosa provi in quei momenti?
  - Cos’è che scatena la lamentela?
  - Cosa ti aiuta a smettere di lamentarti?

Ci vuole una grossa capacità di ascolto, onestà e gentilezza verso sé stessi. Richiede tempo e pazienza, ma questa ricerca interiore ti aiuta a comprendere cosa non va. Potrebbe essere ansia, frustrazione o scarsa autostima. Potresti accorgerti di dover lavorare sulle tue aspettative. Indagare sui perché è un’ottima strategia per interrompere il meccanismo e capire come smettere di lamentarsi.

#3 Concentrati sulle soluzioni

La necessità di lamentarsi deriva dall’insoddisfazione verso qualcosa. Produce una sensazione di impotenza: una situazione non ci piace e crediamo di non poterla cambiare. Il bisogno di lamentarsi comunica quindi la necessità di agire. Il problema è che il lamento ci incastra in una situazione a senso unico e impedisce di trovare la lucidità necessaria a modificarla.

Anzi, continuare a lamentarsi è il modo migliore per deresponsabilizzarsi e perdere energie. Per di più, il cervello si atrofizza, perché è come se si ripiegasse su sé stesso. Liberare tutta la tua creatività, invece, può aiutarti a trovare delle soluzioni più costruttive. Sembra difficile, è vero, ma si può fare:

1. chiarisci bene qual è il problema;
2. individua le cause e le connessioni causa-effetto, così da stabilire delle priorità;
3. trova gli aspetti positivi e i punti di forza da cui partire;
4. fai un piano;
5. agisci!

Prova a farlo subito. Pensa a una cosa per cui ti sei lamentato oggi e inventa una soluzione. Ecco, questo ti aiuta ad assumere un atteggiamento propositivo, volto a risolvere una criticità, invece di restarne vittima inconsapevole.

#4 Accetta quello che non può essere cambiato

Se è vero che è importante assumersi la responsabilità di agire per il cambiamento, è anche vero che a volte ci sono cose che non abbiamo il potere di cambiare. Accetta il fatto che non tutto dipenda da te, che certe situazioni sono quelle che sono. Ogni persona ha il suo modo di essere, i sentimenti cambiano, le condizioni lavorative si trasformano.

Essere arrendevoli non sempre significa fuggire e nemmeno fare la vittima. Può essere una scelta consapevole. Vuol dire accogliere i propri limiti e vivere in sintonia con il mondo. Lascia che sia. Let it be, come cantavano i Beatles. 

In più, se vuoi sapere come smettere di lamentarti, ricorda che accogliere significa anche rinunciare al giudizio. Avere un’opinione sulle persone o sulle situazioni è una tendenza spontanea, ma è bene che non diventi un’abitudine pregnante. Impara a metterti nei panni delle altre persone, o comunque ad accettare un punto di vista diverso dal tuo.

Assumere un atteggiamento empatico nei confronti delle persone e di noi stessi ci restituisce un senso di serenità nei confronti della vita e delle situazioni che viviamo.

#5 Impara a lamentarti in modo sano

Smettere di lamentarsi non significa essere sempre felici, o non avere mai nulla da eccepire. D’altra parte, abbandonare un’attitudine vittimistica richiede tempo. Per questo motivo, è importante essere pazienti e non pretendere troppo da sé stessi subito. Il rischio è di accumulare frustrazione, determinando un circolo vizioso piuttosto contraddittorio. Quindi, cerca di:

  - darti obiettivi realistici e realizzabili;
  - scegliere un tempo in cui lamentarti, per scaricare la frustrazione;
  - trovare sempre il lato positivo.

Prima di tutto, datti degli obiettivi che siano una sfida, ma che allo stesso tempo siano per te fattibili. Inizia con un giorno, una settimana, un mese e vai avanti senza essere troppo duro con te stesso qualora ti capitasse di cadere nel tranello del vittimismo.

Lascia pure spazio al tuo brontolio, ma fallo dopo aver lasciato decantare le emozioni più immediate e impulsive. Ciò ti consente di articolare il pensiero in modo più costruttivo.

Sebbene a volte sembri impossibile, c’è sempre un lato positivo. Quando decidi di lamentarti, ricordati che è buona regola iniziare e concludere evidenziando gli aspetti positivi. In questo modo, eviti che le persone si mettano sulla difensiva. La chiave è essere gentili piuttosto che critici.

Come smettere di lamentarsi può cambiare la tua vita

Ci vogliono tempo, attenzione e pazienza, ma smettere di lamentarsi può davvero cambiare il tuo sguardo sulla vita. È un esercizio minuzioso e profondo, che ti consente di acquisire consapevolezza e migliorare la tua autostima. Sentirti responsabile può essere complesso, ma ti regala il potere di cambiare le cose. E quando ci sono situazioni che non puoi cambiare, imparerai ad accogliere e trasformare il tuo sguardo o il tuo atteggiamento.

Se sei stanco dei tuoi borbottii interiori, ti invitiamo a iniziare un percorso di coaching per darti l’opportunità di allenare la tua capacità di smettere di lamentarti e sviluppare l’attitudine a pensare in modo costruttivo. 

Qsfera lavora solo con Coach esperti e competenti, che potranno supportarti per sviluppare il tuo potenziale. Contattaci senza impegno e scopri cosa possiamo fare insieme per la tua crescita personale e lavorativa: definiremo insieme il percorso più adatto alle tue esigenze.

 

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.