Risonanza emotiva in azienda: come facilitare dialogo ed empatia

Risonanza emotiva in azienda: come facilitare dialogo ed empatia

 

Fino a qualche decennio fa, le aziende basavano le assunzioni solo o quasi esclusivamente sulle qualità e sulle conoscenze tecniche di una risorsa. Oggi non è più così. Il Quoziente Emotivo è diventato altrettanto importante e si tendono a privilegiare manager e collaboratori in grado di sviluppare risonanza emotiva e consapevolezza sociale.

La capacità di “sentire” cosa provano gli altri e di comprenderne i sentimenti è un approccio che permette di predisporsi all’ascolto consapevole, per instaurare un dialogo costruttivo e coltivare relazioni interpersonali più forti e stabili. All’interno di un team, questo si traduce con un alto grado di motivazione e proattività.

Se un dipendente si sente compreso, sarà incoraggiato a condividere la propria situazione e a confrontarsi con i colleghi. Libero di esprimere le proprie emozioni, sicuro di essere capito e rispettato, sarà anche più coinvolto e pronto a dare il massimo per gli obiettivi comuni.

Sviluppare risonanza emotiva in azienda diviene quindi cruciale. Vale la pena approfondire e coglierne i preziosi benefici che può offrirti.

Risonanza emotiva: significato e importanza

Per capire a fondo il significato di risonanza emotiva è necessario cogliere l’accezione dei singoli termini. Con “risonanza” intendiamo l'amplificazione di un fenomeno fisico, mentre con “emotiva” ne specifichiamo il campo d’applicazione. Ovvero, tutto ciò che riguarda o provoca emozione.

Dunque, la risonanza emotiva è la capacità di una persona di creare una sintonia emozionale con gli altri. Lo scopo è ridurre il “rumore molesto”, quello che poi si traduce nelle incomprensioni che creano difficoltà relazionali.

Non a caso, il contrario di risonanza emotiva è “dissonanza emotiva”. Ovvero, la disarmonia tra due o più persone che interagiscono tra loro e non riescono ad ascoltarsi e comprendersi. L’incapacità di riuscire a “sentire” cosa prova l’altro impedisce un approccio emotivo efficace. Il risultato è che ogni persona rimane “bloccata” nelle proprie emozioni e convinzioni, aspettando che sia l’altro individuo a cambiare.

E tutto questo non riguarda solo le relazioni personali, poiché in ambito aziendale produce ambienti di lavoro “nocivi”, con ripercussioni sul raggiungimento degli obiettivi.

L’ascolto attivo, sul quale si basa la risonanza emotiva, è uno degli elementi fondanti della leadership. Per questo, negli ultimi anni, determinate soft skill sono diventate tanto importanti quanto le hard skill.

Fautrice di questo cambiamento di prospettiva, è la teoria di Goleman sull’intelligenza emotiva. A metà degli anni ’90, lo psicologo americano ha teorizzato l’intelligenza emotiva come una qualità fondamentale nella leadership di successo e ne ha delineato 4 principali caratteristiche:

  - consapevolezza di sé;
  - gestione di sé;
  - consapevolezza sociale;
  - gestione delle relazioni interpersonali.

La risonanza emotiva è dunque una delle skill principali per sviluppare una forte consapevolezza sociale e gestire le relazioni interpersonali con successo. È solo in questo modo che è possibile formare un gruppo di persone coeso e unito, in un ambiente proattivo e performante.

I benefici della risonanza emotiva

Quante volte, parlando in famiglia o con il partner, ti sei ritrovato a esclamare frasi come “Non mi ascolti mai” o “Tu non mi capisci”? Questo accade perché, probabilmente, hai interagito con una persona che non ha prestato attenzione alle tue parole e ti sei sentito incompreso. L’esito è il generarsi di liti e dissapori.

La stessa situazione può verificarsi anche in ambito lavorativo, producendo esattamente gli stessi effetti. Se non vuoi che questo avvenga all’interno del team che gestisci, allena le tue capacità di risonanza interpersonale: ascolta in modo attivo, comprendi l’altro e costruisci legami più consapevoli e forti.

In questo modo, le persone non si sentiranno mai subordinate a te, ma rispettate e valorizzate, collaboratori pronti a supportarti nel raggiungimento di scopi comuni. Come puoi intuire, quando ci si sente ascoltati, capiti e parte di un gruppo, i benefici che ne scaturiscono sono potenti:

  - tutti remano in un’unica direzione verso un fine condiviso e comune;
  - le persone sviluppano atteggiamenti attivi e stimolanti;
  - l’ambiente di lavoro diviene una fucina di entusiasmo, fiducia, positività e creatività, terreno fertile per il problem solving e lo sviluppo di soluzioni alternative;
  - i conflitti interni diminuiscono, scema l’assenteismo e le persone sono più motivate.

Non solo. Come dimostrato da questo lungo e difficile periodo di pandemia globale, la “normalità” può essere stravolta da un momento all’altro. Team di lavoro più uniti e coesi sviluppano la resilienza emotiva necessaria ad affrontare situazioni stressanti e impegnative, senza cedere alle emozioni negative.

Allenare la risonanza emotiva permette di sviluppare la capacità di comprendere le persone con cui lavori, farle sentire supportate e superare insieme i periodi di maggiore incertezza e difficoltà.

Come sviluppare la risonanza emotiva

Avere il know how adeguato alla posizione che ricopri, non è più sufficiente. Se sei a capo di un’azienda o di un team, dovresti sviluppare competenze relazionali tali da costruire una leadership umanistica e riconosciuta.

Come ogni abilità, anche la risonanza emotiva può essere esercitata e migliorata attraverso l’ascolto empatico. Per creare fiducia e sviluppare relazioni positive con gli altri devi poterli comprendere. Dunque, quando parliamo di “ascolto” non puoi limitarti a freddi e impersonali questionari. Hai bisogno di parlare faccia a faccia con le persone e “sentire” davvero cosa pensano e provano i tuoi collaboratori.

È impegnativo? Sì, lo è. Ma i vantaggi che derivano dai tuoi sforzi nel comprendere l’altro sono inestimabili per le performance aziendali:

  - conosci in modo approfondito i tuoi collaboratori, ne valuti il linguaggio verbale e non verbale per comprendere meglio le emozioni nascoste dietro alle loro affermazioni;
  - crei relazioni sincere, forti, resilienti e rispettose;
  - sai a chi puoi delegare dei compiti o affidare determinate mansioni;
  - sei consapevole delle modalità di comunicazione più appropriate per motivare collaboratori con personalità e tratti distintivi diversi.

Tuttavia, per allenare la tua risonanza emotiva e metterti in ascolto, dovrai prima lavorare su di te. Conoscere i tuoi punti di forza e le debolezze, oltre a chiarire quali sono i valori e gli ideali in cui credi davvero. È solo in questo modo che puoi mettere in atto i cambiamenti necessari a diventare il tipo di leader che vuoi essere.

L’intelligenza emotiva, ovvero la capacità di identificare, valutare e controllare non solo le proprie emozioni, ma anche quelle degli altri, ti aiuterà a metterti in panni diversi dai tuoi. Svilupperai quindi delle relazioni professionali win-to-win, dove a vincere sarete sia tu che i tuoi collaboratori. I risultati saranno palesi sia nell’ambiente lavorativo che nella vita privata.

Crea il miglior ambiente lavorativo con la risonanza emotiva

Se vuoi comunicare nel miglior modo possibile con le persone, dovrai prima imparare a conoscerti e apprendere come ascoltare gli altri. È un percorso di crescita inestimabile.

Attraverso la risonanza emotiva puoi “sentire” e comprendere le persone, sia che facciano parte della tua vita privata o lavorino con te. Tra tutti gli ostacoli che ti separano dai tuoi obiettivi, l’incomprensione è uno dei principali attori. Sconfiggerlo significa creare relazioni forti e ambienti di lavoro in cui le persone si sentano capite e ascoltate, pronte a dare il meglio di sé.

Allena la tua intelligenza emotiva in azienda con i percorsi formativi organizzati da Qsfera. Diventa un leader positivo e rispettato, un punto di riferimento per i tuoi collaboratori.

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.