Pensiero positivo sul lavoro per ottenere risultati migliori

Pensiero positivo sul lavoro per ottenere risultati migliori

 

Il pensiero positivo sembra un concetto superficiale e inutile. Sei un imprenditore, un manager, un dirigente, con responsabilità e obiettivi concreti da raggiungere. Non hai tempo per concetti così astratti? Eppure, dovresti trovarlo.

È difficile associare il potere del pensiero positivo all’etica del lavoro, alle capacità di problem solving e alla resilienza. Tuttavia, se ti occupi di gestione delle risorse umane, sai che sono tratti distintivi imprescindibili in un team di lavoro. Sono le stesse capacità che stimoli ogni giorno nelle figure già presenti in azienda.

Nella realtà concreta del lavoro, dovresti trovare lo spazio per considerare l’importanza del pensiero positivo. L’impatto è sorprendente, gli effetti misurabili. E ora, vediamo insieme perché.

Resterai stupito di come un atteggiamento mentale positivo possa impattare sui risultati della tua azienda e portarla a distinguersi sul mercato.

Il pensiero positivo per contrastare gli atteggiamenti negativi

Quando si tratta di valutare un candidato, o l’atteggiamento dei membri del tuo team, le qualifiche sulla carta sono rilevanti fino a un certo punto. Se vuoi formare un gruppo di lavoro coeso ed efficace è necessario lavorare sugli atteggiamenti, sulla personalità.

Addentriamoci, per un attimo, in quello che è l’istinto primordiale dell’essere umano: sopravvivere. Se è vero che non viviamo più di caccia e i predatori non sono un problema primario quando entriamo con l’auto in tangenziale, l’istinto umano non è comunque cambiato.

Davanti a un fattore di pericolo, il nostro cervello è ancora programmato per rispondere alle emozioni negative allo stesso modo: si chiude al mondo esterno e limita le opzioni disponibili, per risolvere il problema.

Pensa a tutte le volte che sei in conflitto con qualcuno. La rabbia consuma qualsiasi pensiero positivo e le tue emozioni negative possono prendere il sopravvento impedendoti di pensare ad altro.

La stessa cosa succede quando ti senti stressato per tutte le cose che devi fare oggi. Clienti da contattare, riunioni fiume, report da presentare, ecc: lo stress potrebbe bloccarti al punto da trovare difficile persino iniziare. Succede perché sei paralizzato dal pensiero negativo di quanto tempo sarà necessario per riuscire a completare la lista di cose che devi fare.

Il cervello tenderà sempre a chiudere il cerchio delle possibilità, concentrandosi solo sulle emozioni negative, come rabbia, stress e paura. È l’stinto di sopravvivenza.

Ora, è chiaro che tu non voglia tutto questo. Desideri che il tuo team di lavoro sia in grado di trovare sempre la soluzione migliore, di svolgere il lavoro nel tempo stabilito e con la massima efficacia.

Ecco dove il pensiero positivo interviene con la sua funzione primaria: alimentare le qualità migliori dei tuoi collaboratori, per farti raggiungere gli obiettivi di business. Già, ma come ci riesce?

La felicità in azienda non è un mito

I benefici dei pensieri positivi nell’ambiente di lavoro non sono semplici ipotesi, ma hanno basi scientifiche. La ricerca della felicità in azienda dovrebbe prenderne spunto subito, per ottimizzare le risorse, ottenere risultati migliori e un ritorno economico per l’impresa.

La teoria di “Ampliamento e costruzione delle emozioni positive” sviluppata della Dottoressa Barbara L. Fredrickson è significativa e può venirci in aiuto per comprendere meglio.

La teoria sottolinea come i pensieri negativi chiudano ogni spiraglio nella ricerca di soluzioni alternative. Il pensiero positivo, al contrario, amplia la percezione di avere delle possibilità, apre la mente a più opzioni. Ma il fattore più interessante arriva adesso.

Il pensiero positivo non produce solo emozioni che ci fanno sentire meglio, non si ferma a stimolare un breve e sterile sorriso. Bensì, amplifica le capacità delle persone. Le emozioni, dunque, possono svanire, ma ciò che rimane è l’istinto di esplorare le proprie abilità, il coraggio di mettersi in gioco e coltivarne di nuove.

Dunque, sebbene le emozioni negative abbiamo una rilevanza strettamente correlata con l’istinto di sopravvivenza, non dovrebbero trasformarsi in pensieri opprimenti. Per questo il pensiero positivo è lo stimolo giusto per creare le fondamenta della felicità in azienda.

Tuttavia, è qui che si solleva la domanda più interessante. Se il pensiero positivo è così utile per creare un ambiente di lavoro felice, in cui prosperano le abilità dei nostri collaboratori, come si diventa positivi?

Come il pensiero positivo può creare un ambiente di lavoro felice e produttivo

Le attitudini sul posto di lavoro hanno un effetto catena su ogni collaboratore, sui manager e persino sul proprietario dell’azienda.

Dunque, per prima cosa devi allenare le tue capacità di comunicazione empatica, per capire le persone che hai davanti e sviluppare fiducia e collaborazione.

Questo ti aiuterà a sviluppare le soluzioni più adattate a soddisfare le attitudini dei tuoi collaboratori e a creare un ambiente produttivo, capace di stimolare le abilità di team working.

Dopodiché, qualsiasi iniziativa susciti sentimenti di gioia, coinvolgimento ed entusiasmo farà il lavoro per te. Sono diverse le strategie che puoi mettere in atto per alimentare il pensiero positivo nella tua azienda:

 - invita i tuoi collaboratori ad apprendere delle tecniche di meditazione. Questa disciplina aiuta a rimanere calmi e presenti anche quando le situazioni da gestire sono molto stressanti. Dunque, riduce gli “scontri” tra colleghi e li invita a una collaborazione consapevole;
 - offri momenti di svago. Le giornate lavorative sono molto intense e lunghe. Delle pause in cui distrarsi, permettono di staccare dallo stress e focalizzarsi su qualcosa di gradito, che stimola la positività;
 - organizza momenti di collaborazione tra i colleghi, anche al di fuori dell’ambiente di lavoro. Permetti loro di conoscersi meglio e di sviluppare la complicità necessaria per capire quando possono fare affidamento l’uno sulle competenze dell’altro, per raggiungere i risultati di business.

Pianifica queste attività, come pianifichi la tua giornata lavorativa, perché sono determinanti per creare quella felicità in azienda che potrà dare slancio al tuo business.

I benefici del pensiero positivo in azienda

I suggerimenti che hai visto sono esempi di cosa puoi fare per stimolare il pensiero positivo in azienda. I benefici che potrai cogliere sono tanti, tra cui:

 - creare un ambiente positivo per raggiungere gli obiettivi di business;
 - ridurre lo stress e i conflitti all’interno del team;
 - migliorare la salute dei tuoi collaboratori e ridurre i giorni di assenza;
 - incrementare la produttività;
 - massimizzare il lavoro di squadra;
 - snellire il processo decisionale;
 - aumentare l’autostima e la fiducia in sé stessi.

Se vuoi risultati eccezionali hai bisogno di collaboratori di talento, ma anche di coltivare le loro attitudini, per potenziale le qualità del team di lavoro.

Il pensiero positivo è un’abilità che puoi allenare

Il pensiero positivo deve partire dal vertice dell’azienda, per diffondersi in ogni singolo collaboratore. Solo così la tua impresa potrà raggiungere i propri obiettivi e affrontare meno ostacoli.

È riduttivo considerare il pensiero positivo solo come la soluzione per uno spumeggiante buonumore: al contrario, esso è la base per aprire la mente ed esplorare le proprie abilità, che diventano preziose per l’azienda.

Quindi, quando ti trovi a lavorare per raggiungere i tuoi obiettivi di business, considera che il pensiero positivo è la strategia che può fare la differenza.

Inizia subito ad allenare le tue abilità e quelle del tuo team di lavoro, per sviluppare il pensiero positivo sul lavoro: contattaci oggi stesso e scopri tutte le informazioni sul CORSO DI FORMAZIONE “Positive Organizations for Manager”, che terremo a ottobre.


  fabiola-giffoni-q-sfera  

Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.