Migliorare l'empatia con la Comunicazione Nonviolenta (CNV)

Migliorare l'empatia con la Comunicazione Nonviolenta (CNV)

 

La Comunicazione Nonviolenta (CNV) è una modalità di linguaggio assertivo e compassionevole che ti permette di prevenire i conflitti per costruire relazioni di qualità. La chiave di questo processo comunicativo è l’empatia, intesa come la capacità di esprimere la tua piena presenza nei confronti di un’altra persona, affinché percepisca di essere compresa profondamente.

Conosciuta anche come “linguaggio giraffa”, la Comunicazione Nonviolenta enfatizza l'osservazione senza giudizio, ovvero implica l’abilità di separare ciò che vedi dalle congetture personali che suscita in te. Esporre i fatti evitando di esprimere i propri giudizi previene l’innesco di reazioni difensive e apre alla possibilità di uno scambio costruttivo.

Dunque, per cogliere il potenziale di questo modello comunicativo, devi prima comprendere cos’è l’empatia e come esprimerla nel modo corretto. Facciamolo insieme e scopriamo un approccio verso gli altri che può offrirti un forte impatto positivo nelle tue relazioni.

L’importanza dell’empatia nella Comunicazione Nonviolenta

Spesso pensiamo che in assenza di uno scontro fisico non ci sia violenza. In realtà, si manifesta ogni volta che perdiamo la nostra natura compassionevole e abusiamo del linguaggio allo scopo di ledere la dignità delle altre persone, con insulti e umiliazioni.

Per tracciare la strada verso la non violenza, dobbiamo alimentare la nostra capacità di comprendere gli altri in modo compassionevole. L’empatia è un bisogno umano universale che trova appagamento proprio nel sentire di essere compresi profondamente. Quando offriamo empatia siamo presenti e in contatto con quello che un’altra persona sta provando. Riusciamo a predisporci all’ascolto attivo e a trovare parole oneste, per manifestare comprensione e rispetto verso il nostro interlocutore.

Dunque, il ruolo dell’empatia nella comunicazione riguarda entrambe le componenti fondamentali che le danno forma: parlare e ascoltare. Quando sentiamo di essere ascoltati e compresi profondamente allora il bisogno di empatia viene soddisfatto e non siamo più in balia delle nostre emozioni. Perciò, possiamo dire che la Comunicazione Nonviolenta si erge su 3 aspetti cruciali:

  - autoempatia, l’ascolto di sé stessi;
  - empatia, l’ascolto dell’altra persona;
  - auto-espressione onesta, quando manifestiamo i nostri bisogni e il nostro sentire in maniera autentica.

È proprio nel momento in cui le persone non riescono a esprimere quello che provano, e a farlo comprendere, che la violenza, verbale o fisica, prende il sopravvento. Ecco perché è più che mai importante, sia in ambito lavorativo che privato, sapere come sviluppare una Comunicazione Nonviolenta e mostrare la compassione di cui tutti siamo dotati.

Comunicazione Nonviolenta: cos’è?

La comunicazione Nonviolenta (CNV), detta anche empatica, collaborativa o linguaggio giraffa, è un modello comunicativo che, come abbiamo visto, è basato sull’empatia. Un approccio che consente di eliminare tutti quei fraintendimenti e conflitti generati dall’incapacità di saper ascoltare e comprendere gli altri. In poche parole, molto spesso, la violenza non è altro che il risultato di un deficit di empatia.

A formulare questo approccio alla Comunicazione Nonviolenta è stato lo psicologo americano Marshall Rosenberg, allievo dello psicologo Carl Rogers, colui che ha posto le basi della CNV. Quando si trasferì negli Stati Uniti, alla fine degli anni’40, Rosenberg visse esperienze di bullismo e violenza razziale, dovute alla sua origine ebraica. Questi eventi lo spinsero a studiare forme di comunicazione pacifiche, partendo dalla convinzione che tutti possano esprimere compassione.

Rosenberg spiega la sua teoria attraverso una metafora che mette in scena due animali, la giraffa e lo sciacallo. Mentre la prima è il simbolo di un linguaggio empatico e lungimirante, poiché dotata di un cuore grande e un lungo collo, lo sciacallo rappresenta il suo opposto. Un animale feroce e opportunista, simbolo di una comunicazione violenta. Da qui, le definizioni di “linguaggio giraffa”, usato ormai come sinonimo di Comunicazione Nonviolenta, e “linguaggio sciacallo”.

Tuttavia, nonostante le teorie siano sempre affascinanti, come puoi sviluppare una comunicazione giraffa ed evitare un approccio comunicativo da sciacallo? Rosenberg lo spiega strutturando un processo in 4 tappe. Vediamo quali sono.

Le 4 tappe della Comunicazione Nonviolenta

Lo scopo della Comunicazione Nonviolenta è quello di evitare o gestire i conflitti sul lavoro e nella sfera privata. Per poter attuare questo tipo di approccio, è necessario seguire un percorso in 4 step che consente di manifestare empatia, chiarezza e assertività.

1) Osservazione

Quando vedi qualcosa, qual è il primo pensiero che hai? Di solito ci perdiamo in giudizi inconsapevoli: è bella o brutta, è troppo piccola o troppo grande, ha colori spenti o troppo sgargianti, mi piace o non mi piace. Stiamo giudicando, senza osservare.

L’osservazione è la prima componente della Comunicazione Nonviolenta, ma deve essere neutra. Ovvero priva di giudizi. Dovresti limitarti a descrivere quello che vedi e senti, senza dare adito a opinioni o valutazioni.

2) Espressione dei sentimenti

I sentimenti nella Comunicazione Nonviolenta sono intesi come stati d’animo ed emozioni che provi in merito a quello che stai osservando. Dunque, devi essere il più preciso possibile rispetto a quello che senti, per comprenderlo e individuare un bisogno latente e inappagato. In questo modo, puoi renderti conto che si tratta di qualcosa che è insito in te. Anche se le azioni degli altri possono amplificarlo, spesso non sono la causa diretta di quel bisogno che risveglia e ti fa provare determinati sentimenti.

3) I bisogni alla base della Comunicazione Nonviolenta

La consapevolezza acquisita nel secondo step di questo processo ti pone nella posizione di poter esprimere meglio i tuoi bisogni latenti. Questo passaggio è utile per arrivare a definire ciò che ti manca e ciò che provi e sarà fondamentale nel delineare il tipo di linguaggio che andrai a utilizzare.

Come abbiamo già sottolineato, non sono gli altri a causare i tuoi bisogni. Quindi, non dovrai esprimerti accusando qualcuno, ma semplicemente facendo emergere il sentimento che provi. Un esempio? Dovresti dire “Avrei bisogno di un po’ di calma”, invece di “Ho bisogno che mi lasci in pace”.

Ecco perché è basilare capire i bisogni che generano un sentimento. Se ti senti arrabbiato, chiediti “Quali bisogni insoddisfatti stanno dietro a questa rabbia?”. Forse hai necessità di maggiore tranquillità. Di sicuro, non hai bisogno di riversare quello che provi contro la persona che ti capita a tiro. L’unica conseguenza sarà l’incomprensione che porterà al conflitto.

4) Richieste

Una volta che hai elaborato i punti precedenti, puoi formulare la tua richiesta. Ovvero, comunicare in maniera chiara e positiva quali azioni desideri siano intraprese dal tuo interlocutore.

Le azioni devono essere qualcosa di concreto. Quindi, una richiesta potrebbe essere formulata con “Potresti spegnere il cellulare mentre siamo in riunione?” e non “Vorrei che tu dimostrassi più rispetto nei confronti dei tuoi colleghi”. In questo secondo esempio, non stai formulando una richiesta, stai pretendendo. La differenza risiede nel lasciare la libertà alla persona coinvolta di poter rispondere sì o no. Inoltre, non fornisci indicazioni su come procedere concretamente: una dimostrazione di rispetto può manifestarsi in tantissimi modi, mentre tu desideri un gesto specifico.

Questi 4 step sono la base per sviluppare una CNV efficace. Sapere come applicarla nelle situazioni lavorative e personali richiederà un po’ di pratica, ma ti permetterà di ottenere un netto miglioramento nelle tue relazioni con gli altri.

La Comunicazione Nonviolenta alla base delle migliori relazioni

La Comunicazione Nonviolenta è un affascinante approccio alla costruzione delle relazioni. Tutti possono apprenderla e applicarla in qualsiasi contesto, sia professionale che personale.

Gli aspetti affrontati insieme sono utili per iniziare a comprendere la CNV e spingerti a osservare come gestisci le tue relazioni. Se desideri saperne di più e vuoi coltivare questa abilità comunicativa, scopri il nostro corso completo sulla Comunicazione Nonviolenta.

Con il supporto dei nostri coach, puoi apprendere come funziona il processo della Comunicazione Nonviolenta e metterlo in pratica nel modo corretto. Contattaci senza impegno: siamo a tua disposizione per fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.