Logistica e gestione del magazzino: 3 consigli da mettere subito in pratica

Logistica e gestione del magazzino: 3 consigli da mettere subito in pratica

 

Ottimizzare la logistica e la gestione magazzino permette alle aziende di risparmiare tempo e risorse preziose.

In particolare, con la crescita degli e-commerce e la potenziale apertura a un mercato molto più ampio, c’è bisogno di tattiche performanti che sostengano le strategie aziendali.

È necessario organizzare e progettare soluzioni strategiche per trasformare il magazzino in una risorsa efficace, limitando sprechi e inefficienze che mettono in pericolo il tuo business: per raggiungere i tuoi obiettivi, la gestione pragmatica della logistica di magazzino è una priorità a cui non puoi sottrarti.

In questo articolo vedremo il giusto approccio per la gestione del magazzino e 3 consigli pratici per aumentare la produttività e sviluppare una gestione ottimale della supply chain.

 

Logistica e gestione del magazzino: il giusto approccio

 

La gestione del magazzino è uno dei costi nascosti che le aziende faticano ad analizzare e contenere: un magazzino efficiente necessita del supporto di strumenti informatici adeguati a governare il flusso d’informazioni, oltre a tecnologie e attrezzature di stoccaggio e movimentazione, conformi alla realtà dell’impianto. Tuttavia, potrebbe non bastare.

Il magazzino è un punto cardine nel processo articolato della supply chain, ma il suo ruolo varia in base al tipo di cliente da servire e alle esigenze del mercato in cui ti trovi a competere. Quindi, se vuoi offrire un servizio d’eccellenza capace di configurarsi come elemento distintivo rispetto ai concorrenti, l’individuazione dei processi di logistica è fondamentale.

Senza dubbio ci sono esigenze e dinamiche che variano a seconda delle dimensioni aziendali, ma, a prescindere dalla situazione in cui ti trovi, per ottenere il massimo dalla gestione del magazzino è fondamentale considerarlo come il centro della tua attività.

Si tratta, infatti, del luogo in cui gestisci tre aspetti cruciali:

 - scorte, ovvero la capacità dell’azienda di rispondere alle domande dei clienti;

 - capacità operativa, cioè la preparazione rapida e corretta degli ordini;

 - organizzazione delle spedizioni.

Il processo di logistica è un flusso di merci, informazioni e attori con i quali l’azienda deve interagire e che va ottimizzato al meglio: ecco tre consigli per una gestione strategica del magazzino.

 

#1 Stabilisci i punti di riordino

 

La tecnica di gestione delle scorte con punto di riordino è la soluzione ottimale per evitare di:

 - conservare in magazzino un’eccedenza di prodotti, specialmente quando soggetti a rapida obsolescenza;

 - avere scorte insufficienti per soddisfare gli ordini in ingresso.

Il punto di riordino è quindi il livello di scorte a magazzino che richiama la tua attenzione, segnalando la necessità di emettere un nuovo ordine di acquisto. Per stabilire il punto di riordino dei tuoi prodotti dovrai tener conto di diversi fattori, tra cui:

 - l’analisi della domanda (quindi la frequenza di ordini in ingresso, per quel particolare prodotto);

 - i tempi di evasione dell’ordine (lead time);

 - il calcolo della scorta di sicurezza.

Questa tecnica ti consente di gestire al meglio il flusso di lavoro che, dal settore commerciale della tua azienda, arriva a impattare sul magazzino.

 

#2 Classifica i prodotti a magazzino e applica il principio di Pareto

 

Evita di concentrarti solo sui prodotti con maggiore movimentazione: per una gestione del magazzino efficiente dovrai classificare tutti i prodotti e avere un quadro completo del tuo inventario.

Per facilitare questa fase puoi applicare l’analisi ABC, ovvero fare una statistica dei prodotti basata sul principio di Pareto. In breve, applicato alla gestione magazzino, esso afferma che la maggior parte degli effetti riscontrabili nel tuo processo di logistica, è riconducibile a un ristretto numero di cause.

Suddividi i prodotti in 3 macrocategorie (A, B, C) per valutare il grado d’incidenza economica e quantitativa:

 - i prodotti classificati con A saranno quegli articoli d’importanza primaria, con il maggior impatto sul tuo fatturato. Applicando il principio di Pareto, sono quel 20% di prodotti a magazzino che producono l’80% del fatturato annuo;

 - gli articoli classificati con B saranno quelli che hanno un’importanza secondaria, con un’influenza media sul fatturato di circa il 15-20%;

 - classificati con C saranno, invece, tutti quei prodotti con valore di consumo annuo minore. Di solito, circa il 40% dei prodotti a magazzino genera solo il 5% del fatturato.

Sfruttando questo principio dell’80/20, e l’analisi ABC, potrai individuare quel 20% di prodotti che portano l’80% del fatturato, assegnando quindi la giusta priorità a quelli che creano più valore per l’azienda per assicurarti una previsione accurata del punto di riordino.

Dopo aver verificato quali siano i prodotti di categoria A, potrai concentrarti sugli altri, eventualmente anche prendendo decisioni drastiche, come liberarti di tutti quegli articoli che non vendono e che occupano spazio e risorse (su questi prodotti puoi anche organizzare una svendita per rifarti dei costi di investimento e rientrare in possesso di un importo che altrimenti sarebbe rimasto sui tuoi scaffali).

Ricorda che la regola 80/20 non è matematica, ma un principio che svolge il compito di “guida”, per permetterti di ottimizzare le risorse e le priorità. Inoltre, ti sarà utile in ogni ambito, dalla collocazione dei prodotti a magazzino alla gestione dell’inventario.

 

#3 Non rinunciare all’inventario di magazzino

 

Mappare la tracciabilità della merce, dal suo arrivo fino alla spedizione, passando per lo stoccaggio, è d’importanza vitale. Le operazioni d’inventario sono estremamente importanti, e puoi prevedere tre metodi diversi:

 - inventario fisico: valutazione quantitativa dei prodotti di magazzino. Di solito, questo tipo d’inventario ha cadenza annuale, ma potrebbe essere anche mensile, dipende dal settore in cui operi. Richiede tempo e risorse, ma è una pratica a cui non puoi rinunciare. Nel caso le quantità non corrispondano, è necessario verificare a ritroso nel tempo, per capire cosa sia successo;

 - controllo a campione: inventario utile quando il magazzino è ad alta movimentazione, consiste nel fare controlli a spot su un prodotto, per verificarne la giacenza. È una prassi di verifica che puoi applicare ai prodotti di maggior valore: quelli che si categorizzato in fascia A.

 - inventario a rotazione: permette di ottimizzare le risorse a disposizione. In pratica, ogni giorno, o settimana, devi controllare una piccola quantità di prodotti, secondo un programma prestabilito. In questo modo puoi riconciliare le scorte fisiche di magazzino con quelle contabili, registrando eventuali scostamenti. Avrai giacenze sempre aggiornate, e alleggerirai l’eventuale inventario di fine anno.

Una logistica strategica e accurata è determinante per le imprese che mirano al miglioramento delle proprie performance.

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Scritto da: Michele Vasselai


Responsabile marketing e vendite, specializzato in comunicazione d'impresa e sviluppo commerciale, appassionato motociclista.



Ultima modifica il Martedì, 20 Novembre 2018 09:26