Il leader positivo, per il benessere e la produttività aziendale

Il leader positivo, per il benessere e la produttività aziendale

 

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, caratterizzato da complessità sempre maggiori e da un clima economico spesso incerto. È per questo che le aziende hanno bisogno di essere guidate da un leader positivo.

Una persona capace di connettersi con i propri collaboratori, valorizzarli e trasmettere sicurezza.

Per le imprese è difficile proiettarsi in un futuro di crescita costante se devono anche confrontarsi con il declino della speranza e dell'ottimismo di chi ci lavora. È necessario riconsiderare l’approccio alla leadership in un’ottica di positività e benessere, che favorisca l'empowerment psicologico, l'impegno lavorativo e la soddisfazione dei dipendenti.

Ma cosa serve per essere un leader positivo? Cosa lo rende così impattante nell’ottimizzare le prestazioni di persone, team e aziende? Vediamo insieme quali sono le qualità di un leader positivo.

 

Chi è e come agisce il leader positivo

"Le persone lasciano i propri capi, non le organizzazioni”, questo non è un semplice adagio privo di fondamento. Tra i tanti motivi che possono spingere persone valide ad abbandonare il proprio posto di lavoro, nonostante siano legate all’azienda, c’è proprio il pessimo rapporto con i manager. Questo dovrebbe far riflettere e spingere ad attuare approcci diversi nella gestione del personale.

Certo, il percorso verso la leadership non è mai facile, ma tutti possono diventare dei leader. A prescindere che tu abbia già fatto strada in una grande azienda, oppure sia solo all’inizio della tua attività, puoi sviluppare le attitudini necessarie per essere un leader.

Incontrerai diverse situazioni e proverai emozioni contrastanti: ci saranno momenti belli, stressanti e persino tempi terribili. Ma un leader positivo è sempre in grado di guidare una squadra al successo. Qualsiasi sia l’ostacolo che si trova ad affrontare, ha la capacità di ispirare e motivare le persone, sa coinvolgerle e valorizzarle per raggiungere insieme un obiettivo comune. Non si tratta di comandare e dare ordini, per sentirsi potenti e importanti, ma di acquisire il rispetto dei collaboratori e costruire un ambiente di lavoro sereno, equo e stimolante.

Dunque, il leader non può essere solo un capo, ma anche una guida carismatica in grado di trascinare con entusiasmo e motivazione le persone. Deve saper coinvolgere senza far sentire il peso dell’imposizione e del giudizio. Solo in questo modo può ottenere il massimo impegno e la partecipazione attiva dei propri collaboratori.

Ma le caratteristiche che delineano un leader positivo sono innate o è possibile acquisirle?

Caratteristiche di un leader positivo

Comprendere il potenziale delle risorse umane in azienda e valorizzarle è cruciale per poter competere in un mondo del lavoro dinamico e imprevedibile come quello attuale.

Per aiutarti a ottenere risultati migliori, ecco alcune caratteristiche chiave che un leader positivo dovrebbe possedere:

 - passione – crede in quello che fa con fermezza e trasmette il suo entusiasmo a chi lo circonda;
 - proattività – sa che ogni azione influenza l’ambiente lavorativo, dunque interviene in anticipo per prevenire situazioni negative;
 - autenticità – sa essere riconoscente, rispetta e restituisce feedback costruttivi e comprende i limiti e le fragilità dei collaboratori;
 - visione – conosce la meta e controlla che il suo team non perda la direzione per raggiungerla;
 - positività – affronta le avversità evidenziando gli aspetti positivi e cogliendone le opportunità; incoraggia e tiene alto l’umore dei collaboratori.

Sono tutte abilità che ognuno di noi può allenare. Risorse che già possiedi e puoi coltivare, per essere quel leader positivo capace di conciliare benessere in azienda ed efficienza. Ma non solo, anche per ispirare e trasmettere un senso di appartenenza e gratificazione ai tuoi collaboratori.

Quando hai una visione chiara degli obiettivi aziendali e sei consapevole delle qualità professionali e umane di chi ti circonda, puoi sviluppare strategie efficaci e orientate al successo.

Certo, essere un leader positivo richiede impegno e motivazione. Ma quanto è importante per un’azienda avere un manager capace di comprendere, gestire e valorizzare il potenziale delle risorse umane?

 

I vantaggi della leadership positiva

La leadership positiva sta diventando sempre più importante, perché permette all’empatia di emergere all’interno dei gruppi di lavoro e ne migliora le performance. Il fattore umano è un vantaggio competitivo che ogni azienda dovrebbe coltivare. Se lavori sul coinvolgimento e ispiri positività nei tuoi collaboratori puoi alimentare una spirale di benefici che si riflettono dentro e fuori l’azienda:

 - relazioni basate sulla fiducia, che riducono gli attriti, favoriscono ambienti di lavoro sereni e incrementano la produttività;
 - i dipendenti diventano consapevoli di essere parte attiva nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, si sentono coinvolti e gratificati, offrono performance e risultati migliori;
 - si sviluppa una nuova cultura organizzativa improntata alla crescita sostenibile, in cui ciascuno è responsabile e coinvolto in prima persona nella realizzazione della visione aziendale;
 - nasce una comunicazione positiva che non offre spazio alle incomprensioni tra i dipendenti, migliora il clima aziendale e riduce gli episodi di assenteismo;
 - le emozioni positive, come gratitudine, gioia, interesse e orgoglio, incidono sullo sviluppo della creatività e sull’approccio nell’affrontare imprevisti e difficoltà sul lavoro;
 - un ambiente positivo e propositivo, in cui operano persone soddisfate e appagate, si riflette nelle relazioni con i clienti e ne aumenta la percezione di fiducia.

Tutti questi benefici emergono quando il capo non è più visto come un’entità a sé stante. I grandi leader positivi sanno che devono assumersi la responsabilità del gruppo, gratificarlo nei successi e non demonizzarlo nei fallimenti. Non trovano scuse, ma soluzioni per il risolvere i problemi e mettere i propri collaboratori nelle condizioni di contribuire alla crescita dell’azienda.

Leadership positiva: la strategia più efficace per stimolare la crescita aziendale

Se sei un leader sai che è un lavoro difficile. La leadership è molto più che dare ordini, gestire il tempo dei dipendenti, fare programmi o fornire revisioni annuali delle prestazioni: è un compito che richiede dedizione e un'ampia gamma di competenze.

Essere un leader positivo significa avere un’elevata consapevolezza di sé, ottimismo e integrità personale. È in questo modo che riesci a creare intorno a te un ambiente in cui le persone si sentono bene con sé stesse e nel ruolo che svolgono in azienda.

Le emozioni positive rendono le persone più felici, creative e intraprendenti, pronte ad affrontare le difficoltà. Sono meno stressate, più resilienti e disposte a dare il massimo per la tua impresa.

Qsfera organizza percorsi di coaching in azienda con professionisti qualificati. Possiamo aiutarti a sviluppare un approccio alla leadership positiva capace di tramutarsi in un vantaggio rispetto alla concorrenza.

Qual è il modello di leadership che hai instaurato nella tua attività? Contattaci senza impegno e inizia a investire in una cultura dell'apprendimento e del progresso.


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Scritto da: Fabiola Giffoni


Formatrice e Coach in ambito personale e professionale. Per Qsfera si occupa di percorsi formativi in team e colloqui di coaching individuale aventi come focus primario il benessere psico-fisico della persona, il raggiungimento di obiettivi sfidanti, facendo leva sulle proprie potenzialità.