Formazione formatori e gestione dell'imprevisto in aula: alcuni consigli

Formazione formatori e gestione dell'imprevisto in aula: alcuni consigli

 

Aspettati l'inaspettato. Un buon insegnante dovrebbe essere pronto anche alla gestione dell’imprevisto in aula. Ecco perché, in un percorso di formazione dei formatori, è importante affrontare l’argomento e offrire approcci adeguati al manifestarsi di situazioni imprevedibili.

Ci sono molte cose che possono distrarre e portare fuori strada il programma di una lezione. Ad esempio, un partecipante può disturbare, dire o fare qualcosa di inaspettato o decidere di non lavorare sui compiti che gli sono stati affidati.

Ma non solo, il proiettore può smettere di funzionare o un video che vogliamo mostrare potrebbe non essere riprodotto correttamente. E ancora, possono manifestarsi eventi imprevisti all'esterno dell’aula di formazione.

Cosa dovremmo fare? Come possiamo rimanere concentrati quando accadono situazioni inaspettate in aula? Ecco alcuni preziosi consigli per aiutarti a mantenere la calma e riuscire a portare avanti con efficacia la lezione.

Come la formazione per i formatori può aiutarti a gestire gli imprevisti

Le cose non vanno sempre secondo i piani. Gli insegnanti lo sanno meglio di chiunque altro. È difficile seguire la programmazione stabilita quando si ha a che fare con diverse personalità e abilità degli studenti. C’è poi chi non riesce a trattenersi dal disturbare o chi si pone in modo scontroso. Senza dimenticare le distrazioni che possono arrivare dall’esterno.

Dunque, anche se l’obiettivo è quello di attenerti ai tuoi programmi, la dura realtà è che la maggior parte delle lezioni non andrà come pensavi. Ecco perché è cruciale essere in grado di adattarsi in fretta. La flessibilità nella pianificazione e nell'insegnamento è fondamentale per riuscire a gestire l’imprevisto. Per questo motivo, è un’abilità che dovrebbe essere appresa durante un percorso di formazione per formatori.

L’importante è mettere sempre al primo posto le esigenze degli studenti, anche se possono portare fuori rotta la lezione. Questi suggerimenti ti aiuteranno a sentirti più a tuo agio quando le cose non vanno come le avevi immaginate.


#1 Fare attenzione alla logistica e all’attrezzatura

 Tenere una lezione all’interno di una struttura che non conosci significa dover fare attenzione alle attrezzature e alla logistica. Per questo motivo, arrivare in anticipo è un’ottima idea per organizzare la sala e avere la certezza che tutto funzioni.

Computer, proiettore e microfoni vanno testati prima di iniziare. Non solo per verificare di saperli gestire durante la lezione, ma anche perché talvolta le differenze nei sistemi operativi possono creare malfunzionamenti nei dispositivi elettronici. A tal proposito, ecco alcuni consigli per prepararti al meglio:

  - stampa sempre la tua presentazione, incluse le note. Potrebbe capitare di non riuscire a usare il proiettore;
  - prepara delle slide sintetiche o del materiale da distribuire, così che chi partecipa abbia qualcosa da visualizzare e conservare;
  - ricorda di avere sempre con te il computer portatile o una memoria esterna;
  - salva la tua presentazione sul desktop del computer in uso, perché sia più facile accedervi. Ovviamente, ricorda poi di cancellarla al termine della lezione.

Arrivare in anticipo ti consente anche di verificare gli ambienti prima di cominciare e fare in modo che siano in linea con l’atmosfera che vuoi creare. Ad esempio, puoi decidere di sistemare le sedie in cerchio, oppure ridurre la distanza tra te e i partecipanti o decidere di accogliere le persone all’ingresso. Approfittare dell’attesa per conoscere i partecipanti alla lezione è un’ottima idea per stabilire una relazione e creare un’atmosfera più rilassata e meno formale.

#2 Prevedere l’imprevisto

Nel progettare una lezione, è importante prevedere possibili imprevisti. Ebbene sì, non tutto è davvero imprevedibile. Del resto, le nostre giornate non sono piene di eventi inaspettati?

Senza dubbio, l’esperienza è un piccolo grande tesoro in tal senso. Con il tempo, impari a prevenire certe difficoltà e a gestirle meglio. Come potrai apprendere in un corso di formazione per formatori, uno dei segreti sta nel prendere nota di tutto ciò che ha funzionato o meno al termine di ogni lezione.

Di seguito, ti suggeriamo alcune domande che potresti porti:

  - Cosa non ha funzionato?
  - Ci sono stati problemi con la tecnologia?
  - C’è stato equilibrio nella gestione del tempo?
  - Quali argomenti hanno destato maggiore o minore interesse?
  - Quali sono state le domande scomode?

Riflettere e rispondere a queste domande ti aiuterà a programmare una lezione più efficiente e coinvolgente la prossima volta. Non tutti gli imprevisti vengono per nuocere. Anzi, possono rivelarsi dei preziosi suggerimenti per migliorare.

#3 Conoscere e osservare la tua platea

Ogni corso di formazione ha una sua specifica platea, che varia in base alle tematiche, ai luoghi, agli obiettivi da raggiungere. Dal momento che lo scopo dovrebbe essere quello di coinvolgere studenti e studentesse, la prima cosa da fare prima di progettare una lezione è indagare le loro esigenze. Cerca di capire con che tipo di persone entrerai in contatto:

  - Ci sono argomenti che è meglio evitare?
  - C’è interesse per il contenuto che tratterai durante i tuoi corsi?
  - Qual è l’attitudine dei partecipanti rispetto all’impegno previsto?
  - I partecipanti si conoscono già?
  - Ci sono dei motivi o delle sfide particolari per cui ti hanno invitato?

Puoi raccogliere queste informazioni attraverso questionari da inviare ai partecipanti, oppure puoi chiedere al referente dell’azienda qual è la situazione che troverai. Questa ricerca ti consentirà di arrivare preparato e programmare una lezione con maggiore consapevolezza. Ad esempio, potresti scegliere una serie di esercizi per coinvolgere di più una classe poco interattiva, oppure prevedere giochi di ruolo che consentano di gestire persone piuttosto esuberanti.

In poche parole, se conosci la tua platea, ci sono reazioni o problemi che puoi immaginare e, di conseguenza, gestire al meglio. Ma non basta. Una volta in aula, è fondamentale osservare i tuoi studenti e avere la prontezza di cambiare i tuoi piani in base all’atmosfera. Per questo motivo, una certa flessibilità nel tenere una lezione ti consente di mantenere il controllo e adeguarti alle esigenze della classe. Avrai molte più probabilità di catturare l’attenzione.

#4 Conoscere i tuoi contenuti 

Senza dubbio, meglio conosci i contenuti del tuo corso, minore sarà l’agitazione se un partecipante fa qualcosa di inaspettato. Trova il tempo per ripetere a voce alta la tua presentazione. Cronometra il tempo. Osserva dove ti soffermi troppo, dove tradisci qualche incertezza o dove tendi a divagare.

Esercitati anche senza guardare le note e fai attenzione ai momenti in cui passi da un argomento all’altro, oppure dalla pratica alla teoria. I momenti di transizione possono essere difficili e sono invece importanti per tenere il filo e non perdere la concentrazione.

Soprattutto, accertati di saper iniziare con disinvoltura e sicurezza. Partire bene è un ottimo modo per sciogliere le tensioni e accattivarti la simpatia e l’attenzione dei partecipanti.

#5 Ammettere di non sapere

“Non lo so”. Concediti la possibilità di non sapere. Durante il tuo percorso di formazione formatori scoprirai che c’è sempre da imparare. Ammettere di non sapere non è un fallimento quanto piuttosto una risposta sincera. 

Anzi, puoi impegnarti a cercare una soluzione e adoperarti per comunicarla, così da mostrare interesse e coinvolgimento. Lo stesso vale per eventuali errori. Capita di sbagliare, fa parte della nostra umanità, della tua così come di quella dei tuoi studenti. Anzi, non prenderti troppo sul serio e fai in modo che l’apprendimento sia quanto più leggero e divertente possibile.

Rilassati e goditi il ​​tuo lavoro. Ogni errore così come le domande a cui non sai rispondere aggiungeranno qualcosa alle tue prossime lezioni.

Formazione formatori: come prepararsi al meglio

Nessuno vorrebbe modificare i programmi delle lezioni dopo aver trascorso tempo e impiegato energia per strutturarli. Ma è quasi garantito che un giorno le cose non andranno come previsto. È facile sentirsi stressati e disorientati quando gli imprevisti fanno capolino, ma un buon percorso di formazione formatori può prepararti al meglio.

Vedrai che non c’è motivo di farsi prendere dal panico. Puoi avere una giornata produttiva in classe nonostante le distrazioni che deviano il flusso di lavoro, adattando i tuoi piani di conseguenza. Gli studenti rimarranno colpiti e potrai terminare ogni lezione con grande soddisfazione.

Qsfera opera da anni nell’ambito del coaching e della formazione, con l’obiettivo di supportare le tue necessità di crescita personale e professionale. Per garantirti una formazione per formatori di elevato livello organizziamo percorsi di apprendimento strutturati per consentirti di acquisire tutte le abilità necessarie.

Diventare un docente sempre pronto a gestire l’imprevisto e a trasformarlo in un’opportunità, è possibile e più facile di quanto pensi. Contattaci senza impegno e richiedi tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.