Essere leader, tra potere e responsabilità

Essere leader, tra potere e responsabilità

 

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Questa citazione da supereroi non è casuale se pensi a cosa significhi essere leader oggi. Più sali nell’organigramma aziendale, più aumenta l’autorità, più dovrai essere conscio delle conseguenze che questo implica.

È davvero facile rimanere accecati dalla brama di potere e dalla libertà di azione che hai nel ricoprire determinate cariche. A volte, è una condizione talmente inconscia da non rendertene conto. Quello che dimentichi di osservare, però, è il legame con i tuoi collaboratori. Il rischio è quello di non essere visti come una guida da seguire, quanto un autocrate da temere. E se arrivi a questo punto, la leadership si sgretola. Perdi la fiducia e il supporto del team.

Esattamente come un supereroe, dovrai far esprimere alle persone intorno a te il loro potenziale. Dovrai essere l’esempio da imitare, il punto di riferimento a cui rivolgersi quando non si sa che direzione prendere. Tutto questo, non solo a livello professionale, ma anche umano. Attraverso l’ascolto, l’empatia e i valori morali, potrai davvero essere leader di un gruppo che porterà al successo la tua impresa.

Se finora consideravi le doti di leadership come una qualità innata, sappi che non è così. Con determinate conoscenze e sviluppando le opportune skill, troverai il giusto equilibrio tra potere e responsabilità. Ecco da dove partire.

Le responsabilità di essere leader di un gruppo

Cosa significa essere un leader? Leader deriva dal verbo inglese “to lead”, letteralmente “guidare, condurre”. È colui che, in qualsiasi contesto si trovi, assume il controllo della situazione e guida le persone coinvolte verso un obiettivo comune.

In ambito aziendale, la figura del leader è fondamentale. Ma non è solo colui che detiene il potere di prendere decisioni e si limita a impartire ordini. Essere leader significa farsi carico di numerose responsabilità, dalla definizione degli obiettivi alle azioni per raggiungerli, fino a motivare i propri collaboratori. Il leader è altresì colui che si preoccupa di favorire un ambiente di lavoro positivo e si impegna nella formazione continua di sé stesso e dei membri del proprio team.

Manipolare le persone, comandarle e far pesare il potere della propria posizione in azienda è un atteggiamento deleterio e improduttivo. Se devi ricordare continuamente che sei il capo, allora hai già perso la tua leadership.

Il leader ispira. Mostra un’attitudine dinamica e partecipata in modo proattivo: è il primo a mettersi in gioco, fornendo ai collaboratori l’esempio da seguire. È in questo modo che puoi ottenere un miglioramento nelle performance del team di lavoro e raggiungere i risultati attesi, mentre accresci la felicità in azienda.

Essere leader: 5 responsabilità che fanno la differenza

Benché ogni impresa sia diversa e i doveri del leader possano assumere varie sfumature e implicazioni, ci sono alcune responsabilità che sono intrinseche in una buona leadership. Ecco quali sono.

1) Conoscere sé stessi

Il primo tassello fondamentale per essere il leader responsabile di un gruppo è conoscere sé stessi. Saper comprendere le proprie emozioni e gli stati d’animo, così come i propri punti di forza e di debolezza, sia a livello di hard skill lavorative che di soft skill.

La conoscenza di sé passa perfino attraverso il sapere dei propri valori. Tra le responsabilità del leader ricordiamo che c’è anche quella di prendersi cura dall’ambiente in cui opera. E per creare un terreno fertile, dovrai spargere i giusti semi con virtù, affinché puntino al benessere e alla crescita dei tuoi collaboratori.

2) Essere leader nel gestire i conflitti e disciplinare i collaboratori grazie anche all’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni, per modellare i pensieri e influenzare le tue azioni. Dunque, significa capire sé stessi e cosa ci muove, per riuscire a percepire le emozioni degli altri e relazionarci con efficacia, a prescindere dal loro carattere, temperamento e attitudini.

Maggiore sarà la tua intelligenza emotiva, più sarai reattivo nel percepire i bisogni di chi ti sta intorno. Il primo beneficio è quello di riuscire a instaurare un ambiente lavorativo più flessibile e rilassato, in cui far prosperare il gioco di squadra. Il secondo, è evitare l’errore di utilizzare il tuo potere gerarchico per impartire ordini attraverso timori e ricatti.

Ciò ti permetterà anche di saper gestire e mediare la nascita di conflitti tra i collaboratori. Raccogliendo le loro preoccupazioni, e comprendendo il loro stato d’animo, capirai come mitigare i contrasti e trasformarli in opportunità di crescita per tutti.

3) Motivare ed essere d’aiuto per il team

Essere leader implica la capacità di avere un forte impatto morale sui collaboratori. Devi saper incoraggiare al miglioramento continuo sia dal punto di vista professionale che umano, per raggiungere gli obiettivi aziendali e personali.

Per questo è necessario fornire feedback coerenti e costruttivi. Sviluppa fiducia nelle persone, affinché siano in grado di concentrarsi sugli aspetti positivi delle loro performance. Questo consente loro di avere le risorse per affrontare le difficoltà e gestire gli imprevisti.

Anzi, è proprio nel momento del bisogno che dovrebbero emergere le tue responsabilità di leader ed essere d’esempio per il tuo team. Da buon manager, guida mentre formi i tuoi collaboratori e aiutali a esprimere il loro massimo potenziale. Condividi le tue conoscenze, dai consigli, sprona alla formazione continua e allo sviluppo positivo delle persone.

Ricorda: un dipendente felice e motivato è un dipendente che si vede riconosciuto il merito per ciò che fa. Sii tu il primo a portare gentilezza e gratitudine all’interno dell’azienda.

4) Supervisionare le attività quotidiane con un obiettivo chiaro

Riprendendo la citazione di John Maxwell, uno dei massimi esponenti mondiali di leadership, “Il leader è uno che conosce il cammino, percorre il cammino e mostra il cammino”. Questo si traduce in una sola cosa: avere un obiettivo chiaro e preciso.

Devi sapere qual è lo scopo, come raggiungerlo e perché farlo in quel modo. Trasmetti tutto questo al team e supervisiona le loro attività, monitorandole e supportandole. Non solo aumenterai il senso di appartenenza del gruppo, unito in un intento comune, ma garantirai all’azienda l’avanzamento dei progetti.

5) Le responsabilità più importanti: ascoltare e comunicare con chiarezza

Un leader carismatico comunica e ascolta in modo attivo. Sa quando è il momento di affrontare una questione, sa quali parole usare e l’effetto che possono avere sulle persone. Mantiene le relazioni su un piano positivo e le gestisce con assertività. Condivide informazioni, stabilisce obiettivi, assegna responsabilità e conduce un gruppo sereno e motivato al successo.

Tutto questo, senza tralasciare la parte dell’ascolto. L’ascolto empatico è forse una qualità più unica che rara, svilupparlo e padroneggiarlo ha un impatto potente sui membri del tuo team. Conoscere le persone con cui collabori, incentivarle a fornire dei feedback e agevolare l’esposizione del loro punto di vista, li farà sentire davvero parte di una squadra.

Se vuoi arrivare a prendere decisioni efficaci, ascolta anche gli altri, ma senza giudicare, e sfrutta le informazioni che raccogli per il bene comune. Questo ti permetterà di elaborare soluzioni più creative e valide.

Come diventare un leader migliore per il successo della tua azienda

Essere leader non riguarda il ruolo che ricopri, non si tratta mai di te. La leadership è l’espressione di una relazione tra te e i tuoi collaboratori. Se ti metti al centro e dimentichi gli altri, hai già perso il tuo potere.

La strada verso la leadership autentica è quella che porta alla scoperta di sé stessi e alla consapevolezza dell’impatto che le nostre azioni hanno su gli altri. Il coaching è il mezzo più efficace per comprendere le responsabilità che derivano dal tuo potere e raggiungere un equilibrio.

Esci dalla tua zona di comfort e manifesta il vero leader che sai di poter essere. Mettersi in discussione è sempre difficile, ma possiamo supportarti per raggiungere i risultati che cerchi: contattaci senza impegno e scopri tutte le nostre proposte formative. Insieme possiamo far emergere la tua leadership.

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.