La comunicazione empatica ai tempi del Coronavirus

La comunicazione empatica ai tempi del Coronavirus

 

Chiuso in casa, smart working attivato, conference call a ogni ora: comprendere i meccanismi della comunicazione empatica si rivela una risorsa preziosa di questi tempi.

La situazione di emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus (SARS-coV2) ha generato stress e provocato ripercussioni anche sui rapporti lavorativi.

Per alcuni, la sensazione può essere quella di lavorare anche di più rispetto a prima, senza pause e perennemente connessi. Ma attenzione, il burnout potrebbe essere ancora più pericoloso rispetto a una normale situazione lavorativa: ecco perché è importante restare focalizzati sulla comunicazione e sul modo in cui ci si relaziona con colleghi e collaboratori.

Saper comunicare con empatia può aiutarti ad affrontare la situazione sfidante in cui ci troviamo tutti. Puoi trasformarla in un campo di prova da cui trarre energia positiva per dare nuova linfa ai rapporti di lavoro, anche in vista del futuro rientro in ufficio.

Se ansia, nervosismo e paura rischiano di far collassare le tue relazioni, è il momento di scoprire nuovi approcci. Devi saperti aprire, comunicare con sincerità e mostrare empatia verso gli altri, per comprendere lo stato d’animo in cui si trovano. Sei pronto per scoprire come migliorare la tua capacità empatica ai tempi del Coronavirus?

Le caratteristiche della comunicazione empatica

Ascoltare per comprendere l’altro è un’azione proattiva che richiede impegno. Catapultati nell’emergenza Coronavirus siamo sopraffatti dalle nostre emozioni. Paura e incertezza ci paralizzano e centrano l’attenzione su noi stessi.

È proprio nei momenti di crisi che è fondamentale attivare una comunicazione empatica forte e consapevole, per riuscire ad ascoltare gli altri e comprendere il loro stato d’animo. Senza aspettative preconfezionate, possiamo costruire un legame forte con le persone intorno a noi.

C’è chi nasce empatico e chi invece deve allenarsi per padroneggiare questo aspetto comunicativo. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche della comunicazione empatica e su quali aspetti puoi iniziare a lavorare. Crea connessioni più forti e relazioni di fiducia, a partire dalla prossima call che hai in agenda.

Comprensione e ascolto attivo

 

Comunicare con empatia richiede di mettere in atto 2 tecniche molto conosciute, ma spesso disattese: la comprensione e l’ascolto attivo.

Ma attenzione, la chiave di volta della comunicazione empatica risiede nell’origine greca della parola stessa: “sentire dentro”. Provare empatia significa capire il mondo interiore altrui, però senza cadere nell’errore di farsene carico e finire per esserne risucchiati. Ecco perché è di notevole importanza esercitarsi e non improvvisare.

Capire l’altro, mettersi nei suoi panni senza farli propri, permette di aprire la comunicazione e spostarla a un livello superiore, anziché chiuderla in un vicolo cieco. È importante concentrarsi non tanto sui fatti, ma sul come la persona si senta in una determinata situazione: capire i suoi pensieri e le sue emozioni, senza mai dimenticare la sua storia personale e il contesto in cui vive.

Per questo è necessario che tu riesca a metterti in una fase di ascolto attivo, senza distrazioni. Cerca di concentrarti solo su quello che viene detto, per incoraggiare e rassicurare, anche con la comunicazione non verbale, quando possibile.

Sensibilità, intelligenza e attenzione facilitano l’ascolto empatico. Devi essere proattivo, focalizzarti sul come il tuo interlocutore si senta ed essere in grado di comprenderlo appieno, senza giudicarlo.

 

Comunicazione empatica: 4 suggerimenti pratici

 

Porsi nella condizione di ascolto e comprendere l’altro richiede impegno e determinazione. È facile cadere in qualche vecchia abitudine o farsi distrarre dalle proprie emozioni. Per questo, abbiamo selezionato 4 suggerimenti che possono esserti utili, per avvertirti che stai uscendo dai binari e perdendo il focus sull’obiettivo.

 

1) Non fare il detective

 

Saper ascoltare significa anche evitare di sottoporre le persone a un interrogatorio, per scovare dettagli inutili. Bisogna saper evitare le interruzioni ed essere pacificamente assertivi.

In questo, la comunicazione non verbale offre un supporto ideale: semplici gesti e movimenti di assenso con la testa, incoraggiano a proseguire il dialogo e sono sufficienti per far percepire al tuo interlocutore che lo stai ascoltando.

 

2) Nessuno mi può giudicare

 

Al bando i pregiudizi e le supposizioni: sgombera la mente dalle tue realtà precostituite. Devi essere in grado di guardare il mondo con gli occhi del tuo interlocutore. Ma come puoi farlo se ti ostini ad ascoltare le tue vecchie e radicate convinzioni personali?

L’esperienza emotiva interiore di una persona non può essere valutata come giusta o sbagliata. Quindi, sforzati di non giudicare: cerca di cogliere i fatti per quello che sono.

 

3) Sincerità

 

Empatia non significa mettere a tacere i tuoi pensieri. Anzi, quello che ti viene chiesto è proprio di essere sincero. Puoi essere in disaccordo, ma con tranquillità, e comunicare ciò che pensi: essere accondiscendenti blocca la comunicazione e impedisce la crescita personale.

 

4) Evita le frasi di circostanza

 

Prepara una lista con le frasi da evitare. Sono tutte quelle frasi di circostanza che non arricchiscono la comunicazione, ma anzi provocano disagio, frustrazione e incomprensione. Il rischio di consolare con frasi fatte può solo banalizzare la situazione, anziché riconoscere la reale sofferenza del nostro interlocutore.

I vantaggi della comunicazione empatica: migliora la tua attività lavorativa

Mettere in atto l’ascolto empatico e attivo aiuta a migliorare le tue relazioni professionali. Ti permette di creare un ambiente di lavoro sereno e collaborativo, in cui ciascuno si sente ascoltato e valorizzato. Puoi costruire, con consapevolezza, un clima di rispetto e fiducia reciproca.

Anche adesso che lavori da casa e ti dividi tra smartphone, pc e tablet: praticare l’empatia ti può aiutare a gestire questa situazione così impegnativa e stressante.

La comunicazione empatica permette di abbassare il livello di tensione e i malintesi. Aumenta l’entusiasmo e alimenta connessioni positive tra colleghi e collaboratori. Inoltre, ti consente di:

 - negoziare soluzioni vantaggiose per tutti;
 - esprimere le tue esigenze, tenendo conto di quelle degli altri;
 - dare e ricevere feedback senza sentirti in colpa;
 - aumentare la trasparenza e la fiducia tra i membri del team di lavoro;
 - comunicare direttamente per ottenere i risultati desiderati;
 - ascoltare gli altri in modo che tutti siano ascoltati;
 - essere onesto, senza offendere le persone.

Chi non vorrebbe che il proprio team di lavoro fosse più produttivo, grazie a una comunicazione consapevole che migliora le relazioni e aiuta a risolvere con serenità eventuali conflitti?

Migliorare la propria comunicazione empatica si può. Però, devi allenarti e sfidarti in continuazione, per metterti nei panni degli altri: quando capisci cosa provano, diventa più facile interagire. Comunicare con empatia può aiutarti a gestire i conflitti e a costruire profonde connessioni con gli altri.

Qsfera organizza corsi di alta formazione e sessioni di coaching individuali orientate ad accrescere le tue competenze professionali anche nell’ambito dell’ascolto attivo: contattaci senza impegno e scopri come imparare a comprendere gli altri e a compiere le azioni giuste per raggiungere i tuoi obiettivi.


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Scritto da: Fabiola Giffoni


Formatrice e Coach in ambito personale e professionale. Per Qsfera si occupa di percorsi formativi in team e colloqui di coaching individuale aventi come focus primario il benessere psico-fisico della persona, il raggiungimento di obiettivi sfidanti, facendo leva sulle proprie potenzialità.