Colloquio di selezione: hai ben chiaro il profilo da cercare?

Colloquio di selezione: hai ben chiaro il profilo da cercare?

 

Stai cercando il candidato giusto da inserire in organico. Hai setacciato centinaia di curriculum e ora è il momento del colloquio di selezione. Ma sai che tipo di persona possa soddisfare le tue necessità? Quali caratteristiche deve avere per svolgere al meglio la mansione scoperta e integrarsi nel tuo team di lavoro?

È difficile fare la scelta giusta. Tra competenze sempre più verticali, l’alta flessibilità richiesta sul lavoro e una base di soft skill da cui è impossibile prescindere, trovare personale davvero qualificato è un rebus complesso. Se poi non hai ben chiaro cosa stai cercando, il rischio di commettere errori clamorosi è molto elevato.

Non puoi buttare il tuo tempo in una selezione infinita in cui non sai bene cosa valutare. Arrivare al colloquio di selezione affidandoti solo al tuo istinto e alle sensazioni che proverai parlando con i candidati non può funzionare. Prendi questi suggerimenti e falli tuoi. Risparmiati grattacapi futuri e assumi il candidato ideale per la tua azienda.

Come prepararsi al colloquio di selezione del personale

Se pensi che un ottimo colloquio di selezione dipenda solo dal candidato, sappi che non è così. Non si tratta di un monologo, ma di una conversazione a due, in cui anche il recruiter svolge una parte attiva.

Proprio come in un’intervista, colui che pone le domande deve essere preparato e avere un’idea chiara degli step da seguire per raggiungere l’obiettivo: assumere la risorsa più qualificata.

Se vuoi sapere come fare un colloquio di selezione efficace, il primo passo a cui prestare attenzione è la creazione di un’ottima job description. Spesso trascurata, si trasforma nella madre di tutti gli errori che potresti commettere nella preparazione di un colloquio. Mettere nero su bianco quali hard e soft skill deve avere la persona che stai cercando, ti aiuta a riflettere e a valutare i candidati con maggiore consapevolezza.

Inoltre, una job description chiara e precisa fornisce tutte le informazioni che un candidato deve conoscere per comprendere il tipo di profilo che l’azienda sta ricercando. In pratica, ti consente di fare una prima selezione. Offre l’occasione di considerare non solo le competenze strettamente tecniche, ma di mettere l’accento su abilità come: capacità di lavorare in team, compatibilità tra valori personali e aziendali, capacità di performance sotto stress, ecc.

Ecco perché in una perfetta job description non saranno presenti solo competenze e abilità attese nel candidato che si presenterà al colloquio di selezione. Bensì, dovrà contenere una presentazione dell’azienda, dei suoi valori e della sua mission. In questo modo, le candidature saranno già in linea con molti dei fattori imprescindibili che desideri riscontrare nel nuovo dipendente.

Se questo primo passo sarà ben strutturato, riceverai CV in linea con le tue aspettative e avrai le idee più chiare per selezionare i candidati idonei al colloquio. Rendi snello il processo di recruiting e riduci al minimo la possibilità di commettere errori.

Come selezionare il candidato perfetto: attenzione ai bias personali     

Non siamo delle macchine, siamo umani. In quanto tali, possiamo avere simpatie o antipatie di primo impatto e lasciarci condizionare da alcuni preconcetti. Il rischio è quello di perdere candidati che avrebbero potuto essere delle ottime nuove risorse. Non puoi permettertelo.

Per questo, un punto su cui è necessario lavorare molto è la gestione dei propri bias (pregiudizi), prima d’iniziare il colloquio di selezione. In particolare, sono 3 i bias comportamentali che potrebbero insinuarsi nelle tue valutazioni:

  - ancora dell’aspettativa – ti fai un’idea positiva del candidato e, di conseguenza, tendi a valutarlo in modo più favorevole rispetto ad altri, anche a parità di competenze;
  - euristica affettiva – nella valutazione incidono anche aspetti non inerenti alle skill che ricerchi, come razza, religione, struttura fisica, paese di provenienza, ecc. Questi aspetti potrebbero ingannarti e farti scartare una risorsa eccellente, quasi senza rendertene conto;
  - bias di conferma – come per l’ancora dell’aspettativa, anche in questo caso potresti inconsapevolmente cercare nei candidati le conferme delle prime impressioni che ti sei fatto di loro, falsando il risultato del colloquio di selezione. Questa mancanza di oggettività potrebbe costarti cara.

Per essere più obiettivo, dovresti dedicare maggior tempo alla valutazione del candidato, prendendo appunti e note durante il colloquio. Oppure, usare criteri più strutturati e imparziali, nonché giustificare razionalmente le tue decisioni, così che il giudizio risulti accurato e meno personale.

Come fare un colloquio efficace: porta in azienda la risorsa giusta

Hai fatto una scrematura dei CV arrivati, sei consapevole degli aspetti imprescindibili che il candidato dovrà avere e sai che dovrai essere il più oggettivo possibile. Ora è giunto il momento del colloquio vero e proprio.

Dopo un veloce benvenuto, sarai tu, il recruiter, che dovrai cominciare a parlare. In questa fase iniziale, puoi introdurre informazioni essenziali, come: chi sei, cosa fa la tua azienda, com’è strutturata, quali valori incarna e gli obiettivi per il prossimo futuro.

Questo servirà a rompere un po’ il ghiaccio e a dare qualche minuto al candidato per allentare la tensione e sentirsi a suo agio. Dopodiché, potrai iniziare a porre delle domande al candidato. Lo scopo dovrà essere quello di facilitare la selezione e comprendere meglio la persona che hai di fronte. Dunque, gli aspetti che dovrai cercare di mettere in luce dovranno, come minimo, permetterti di considerare:

  - se la risorsa ha davvero le hard e soft skill richieste per la mansione scoperta;
  - come reagisce in situazioni sfidanti e più stressanti;
  - come potrebbe interagire con il team con cui dovrà collaborare o che dovrà dirigere.

Se riesci a delineare un profilo basato su questi aspetti, sei già sulla buona strada per capire se la persona che stai “intervistando” è quella giusta per la tua azienda. Per agevolare questo passaggio, ci sono alcune domande da porre e altre che dovresti evitare. Vediamole nel dettaglio.

Domande colloquio di selezione: quali dovresti fare?

Molti colloqui di lavoro includono quelle che vengono definite domande standard. “Ci parli di lei” o “Ci dica 3 suoi pregi e 3 suoi difetti”, sono tra le più comuni e, proprio per questo, molti candidati tendono a prepararle in anticipo. È comunque utile porle, poiché potrebbero fornire indicazioni importanti sulla persona che hai davanti, ma considera che, probabilmente, se le aspettava.

Entrando nel vivo della conversazione, potresti indagare sulle motivazioni personali del candidato e capire cosa l’abbia attratto. In questo modo potrai cogliere se ha fatto ricerche sull’azienda e quanto tenga alla posizione offerta. È importante anche comprendere le sue competenze tecniche:

  - qual è la sfida più impegnativa che ha dovuto affrontare nella sua carriera;
  - qual è il traguardo migliore che ritiene di aver raggiunto nel suo lavoro;
  - come gestisce il lavoro in team;
  - quali sono i suoi valori e cosa considera importante nel rapporto tra colleghi.

Mentre queste domande possono aiutarti a valutare meglio i candidati, altre sono invece da evitare. Facciamo alcune considerazioni insieme.

Quali domande evitare al colloquio di selezione

Spesso, uno degli errori grossolani che si commettono al primo colloquio di selezione riguarda le famose aspettative salariali. Ancora non sai se il candidato è quello giusto per la tua azienda, lo stipendio dovrebbe essere un argomento di cui discutere in uno step successivo. Quindi, evita di toccare questo argomento al primo colloquio.

Allo stesso modo, domande del tipo “Dove si vede tra 5 anni?” sono banali e inutili. L’unico risultato a cui portano è uno spreco del tuo tempo nell’ascoltare risposte ordinarie come “ricoprire una posizione più all’alta all’interno dell’azienda”.

Piuttosto, focalizzati su quale skill i candidati sperano di sviluppare lavorando per la tua impresa. Otterrai risposte più sincere, ma soprattutto utili a capire se hanno ben chiaro cosa le attenda nella mansione che andranno a svolgere.

Evita quesiti personali, come età, stato civile, orientamento sessuale, politico o religioso, sono stucchevoli, ma soprattutto illegali. Considera, invece, di offrire del tempo per permettere al candidato di fare domande a sua volta. Ti darà un’idea di quali siano gli aspetti che ritiene più importanti in relazione alla posizione lavorativa.

Prendi appunti durante il colloquio di selezione e, una volta terminato, annota a mente fresca i pro e i contro che hai percepito. In questo modo, risulterà più semplice la scelta del candidato che vorrai rivedere.

Dopo questa fase, potresti voler condurre un nuovo colloquio in affiancamento con un dirigente, o un collaboratore che andrà a lavorare a stretto contatto con il nuovo dipendente. Avere un ulteriore feedback ti aiuterà a valutare le tue considerazioni e potrai ridurre ulteriormente possibili errori di selezione. Assumere la risorsa giusta non solo è importante per una migliore produttività, ma per mirare al benessere organizzativo di tutta l’azienda.

Assumi il miglior personale per la tua azienda partendo da un ottimo colloquio di selezione

La ricerca e selezione di una nuova risorsa da inserire in azienda è un processo che non puoi improvvisare, se hai a cuore il benessere del tuo business. Arrivare al colloquio di selezione con le idee chiare ti permetterà di valutare i candidati sulla base di qualità specifiche e imprescindibili per soddisfare le tue necessità.

Individuare la risorsa ideale è fondamentale per fare il salto di qualità che ti aspetti dalla tua impresa. E riuscirci senza perdere tempo e denaro, dribblando inutili complicazioni, richiede particolare attenzione e precisione. Puoi riuscirci solo se sai cosa cercare nei candidati che siederanno di fronte a te.

Farti supportare in questo delicato e importante processo da una figura professionale specializzata è la migliore scelta che tu possa fare. Contattaci per avere una consulenza personalizzata e porta in azienda la risorsa giusta per la crescita del tuo business.

Possiamo aiutarti a capire e valutare quali siano le caratteristiche fondamentali della persona che stai cercando, per trasformare il colloquio di selezione in un processo snello ed efficace.

 

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.