Benessere dei dipendenti: il valore di fiducia, ascolto e comprensione

Benessere dei dipendenti: il valore di fiducia, ascolto e comprensione

 

Il benessere dei dipendenti non passa solo attraverso stipendio e benefit. I tempi sono cambiati. Nonostante la ricompensa economica giochi sempre un ruolo importante, i lavoratori cercano una base più solida e sicura, fatta di fiducia, ascolto e comprensione. Se desideri portare al successo la tua azienda devi favorire questi 3 fattori.

Soprattutto dopo la profonda trasformazione che la pandemia ha portato nella vita di tutti, le priorità di molti sono cambiate, non solo a livello personale, ma anche lavorativo. Certo, hai una lunga lista di cose da fare ogni giorno e responsabilità che attirano la tua attenzione. Ma è fondamentale che tu percorra la strada giusta per creare benessere organizzativo e motivare i tuoi collaboratori a dare il massimo.

Il denaro non è più il solo fattore a promuovere motivazione e impegno. I beni intangibili, quelli che garantiscono vicinanza tra le persone e la costruzione di relazioni di fiducia, sono imprescindibili. Approfondiamo insieme e cerchiamo di capire come sia possibile sviluppare le “soft skill” necessarie a far sentire i tuoi collaboratori al centro dell’azienda.

Benessere dei dipendenti, il nuovo welfare aziendale

Sempre più spesso senti parlare di welfare aziendale, inteso come quell’insieme di iniziative e servizi che un’impresa riconosce ai propri dipendenti per garantirne il benessere.

È un argomento che ha visto crescere un’improvvisa attenzione con l’inizio della pandemia, quando le aziende hanno dovuto garantire il lavoro in una condizione di smart working. Oltre alle difficoltà organizzative, si sono trovate a fronteggiare una diffusa preoccupazione e lo stress dovuto alla difficile conciliazione tra vita privata e professionale dei propri collaboratori.

Tuttavia, questo difficile momento ha mostrato che un welfare aziendale fatto di benefit molto pratici, come buoni pasto, contributi per i trasporti, ecc. non sia più adeguato. I lavoratori desiderano qualcosa di più “intimo”, fatto soprattutto di comprensione e vicinanza tra le persone.

Può sembrarti strano, ma l’impresa è lo specchio di come stanno i suoi dipendenti. Se collaboratori e manager stanno bene, allora anche produttività e risultati crescono. Non ci sono alternative a lungo termine capaci di offrirti risultati migliori.

Quindi, come puoi tradurre in azioni pratiche questa vicinanza ai tuoi collaboratori? Sono 3 gli elementi chiave che i lavoratori cercano nel posto di lavoro: fiducia, ascolto e comprensione. Dovresti riuscire ad alimentarli e renderli parte dalla tua strategia aziendale.

Più fiducia per il benessere dei dipendenti

Come potrebbe sentirsi un dipendente se, nell’affrontare un problema, fosse chiamato in causa: “Per te, cosa sarebbe meglio fare, qual è il tuo punto di vista?”. Probabilmente, si sentirebbe valorizzato e considerato, poiché percepirebbe che la sua opinione ha un peso nelle tue decisioni.

È molto diffusa l’errata convinzione che debbano essere i team leader a dettare legge, mentre i collaboratori eseguono e basta. Non c’è niente di più sbagliato. Certo, i leader hanno la responsabilità di prendere le decisioni, di ispirare e guidare i team verso gli obiettivi prefissati. Ma creare rapporti di fiducia che coinvolgano tutti è essenziale per creare un ambiente di lavoro propositivo, creativo, motivato e orientato all’innovazione.

Al contrario, le relazioni gerarchiche e di subordinazione, senza fiducia e coinvolgimento, rallentano la comunicazione, alimentano i conflitti e, a lungo andare, producono risultati scadenti. È la naturale conseguenza dell’operare in un ambiente ostile, dove motivazione e impegno non trovano spazio, perché occupato dalla sensazione di oppressione e scarsa considerazione.

Quindi, hai bisogno di trasmettere una fiducia intelligente, che non si limiti a incoraggiare i dipendenti a svolgere il proprio lavoro, ma costruisca il coinvolgimento. Un fattore che porta a un lavoro di qualità superiore e a risultati migliori per la tua azienda. In particolare, ora che il lavoro da casa è diventato un’opzione per molte imprese, devi poter contare su dipendenti che non saranno “osservati”, come lo sono in ufficio. Hai bisogno di coinvolgerli e motivarli.

Solo se riesci a instaurare relazioni basate sulla fiducia reciproca e una comunicazione aperta, saprai che i tuoi collaboratori staranno dando sempre il massimo. A prescindere dal luogo fisico in cui si trovano. Accade non perché lo vuoi, ma perché saranno orgogliosi di farlo.

Se c’è fiducia, ci sono coinvolgimento e sinergia d’intenti. Questi sono gli elementi fondamentali per alimentare il problem solving e sviluppare idee innovative, superando insieme anche i momenti di maggiore difficoltà. Ma per dare e ricevere fiducia, devi saper ascoltare.

Saper ascoltare per creare maggiore empatia

L’ascolto non può ridursi al semplice “essere presente” e udire ciò che sta dicendo l’altra persona. Ascoltare significa “sentire”. È quel “to feel” che usano gli inglesi, per esprimere l’essere allineati e partecipi con quello che ci sta dicendo chi abbiamo di fronte.

Se durante una riunione permetti ai collaboratori di intervenire, ma non ascolti i loro punti di vista, o non accetti che sia possibile sviluppare un’idea diversa dalla tua, non potrai neppure creare un ambiente motivato e innovativo. È solo attraverso l’ascolto attivo che puoi alimentare la risonanza emotiva necessaria a sviluppare la sintonia empatica che porta a un dialogo positivo. Diversamente, il rischio è quello di avere un team poco coeso e unito, che non ha alcun tipo di legame come squadra.

Dedicare attenzione all’ascolto, comprendere e valorizzare ciò che ti viene detto, ti permette di creare legami più consapevoli tra te e ogni singolo membro del team. Se le persone si sentono considerate e rispettate, puoi creare coesione e senso di sicurezza. Apri le porte dell’entusiasmo e della positività che ti permetteranno di far fronte a quei periodi in cui avrai maggior bisogno di resilienza emotiva. Ma per essere invincibile, la resilienza necessita di comprensione.

La comprensione alla base della motivazione  

Il semplice ascolto non può nulla se non provi empatia per quello che ti viene detto. Ovvero, se non comprendi le emozioni che si nascondono dietro alle parole.

La comprensione è una soft skill che ti fa capire quale motivazione c’è dietro all’agire di ogni tuo singolo collaboratore. Ma non solo per quel che può riguardare gli interessi professionali, come il raggiungere una promozione: c’è molto di più. Puoi connetterti ai valori di quella persona. Valori che, se allineati con quelli dell’azienda, porteranno a un maggior rendimento.

Comprensione e redditività vanno infatti di pari passo: i dipendenti che si sentono capiti sono più sereni, soddisfatti e motivati. Lavorano in modo più efficiente, migliorano e aumentano le proprie performance oltre alle aspettative.

La comprensione non si manifesta solo con l’ascolto attivo. La gratitudine gioca un ruolo chiave. Non puoi dare per scontato che un dipendente farà il suo lavoro al meglio solo perché lo stai pagando. È un equilibrio troppo fragile. Appena percepirà di non essere valorizzato e compreso, inizierà a perdere fiducia e questo alimenterà un circolo vizioso che può danneggiare tutti i tuoi collaboratori.

È necessario riconoscere il valore di tutti e massimizzare il loro contributo nel raggiungimento degli obiettivi. Anche la scienza lo conferma. L’atto stesso di dare e ricevere riconoscenza, fa aumentare il livello di dopamina (l’ormone del benessere), sia del donatore che del ricevente. Oltre a questo, diventa un plus per la propria autostima e nell’incentivarsi a migliorare.

Infine, saper mostrare comprensione e sentirsi compresi alimenta il benessere in azienda e riduce l’insorgere di conflitti interni. Questi ultimi, infatti, sono quasi sempre generati da vedute diverse o differenti esigenze, che non prendono in considerazione gli altri. L’assenza di questo aspetto mina le basi delle relazioni e si traduce in incomprensioni, perdita di produttività e stress.

Quando sai ascoltare, puoi comprendere. E se comprendi, sai cosa dire e come comunicarlo. L’empatia crea relazioni forti e stabili, alimenta la fiducia e porta i tuoi collaboratori a sentirsi coinvolti e a esprimere tutto il loro potenziale. Le aziende solide, che corrono verso il successo, sono forti perché possono contare su team coesi e motivati.

Fiducia, ascolto e comprensione per alimentare il benessere dei dipendenti

I soldi non fanno la felicità. È un proverbio quanto mai vero. Stipendi, benefit e servizi sono tutti aspetti importanti, non possono mancare. Ma se vuoi realizzare il benessere tra i dipendenti e ottenere il massimo dal loro impegno, dovresti sviluppare skill non tangibili, utili a creare fiducia, ascolto e comprensione.

Costruisci la base di un ambiente di lavoro positivo, produttivo e innovativo. Porta i tuoi collaboratori a sentirsi valorizzati come parte di un gruppo coeso, che punta verso obiettivi condivisi. Inizia a considerarli come “persone”, non solo come funzioni per raggiungere uno scopo.

Può essere difficile riuscire a mettere in moto un approccio positivo. I dettagli da considerare sono molti e richiede tanto impegno. Ma lo puoi fare, se inizi a vederlo come una parte della strategia che devi implementare per perseguire i tuoi obiettivi aziendali.

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Coach e Formatrice specializzata in ambito business. Per Qsfera e per Studio Essepi affianca imprenditori e collaboratori per fare chiarezza sugli obiettivi del mangement, facendo emergere il potenziale degli stessi, per il raggiungimento di risultati personali e professionali.