Come sviluppare il pensiero laterale per la creatività in azienda

Come sviluppare il pensiero laterale per la creatività in azienda

 

Sviluppare il pensiero laterale permette di essere più efficaci nel problem solving, analizzando i problemi da diverse angolazioni, invece di focalizzarsi su un’unica soluzione.

In una società sempre più permeata dall’utilizzo della tecnologia, un po’ in tutti i campi, sfruttare al meglio il pensiero laterale può essere davvero un valore aggiunto per chi vuole emergere nel proprio lavoro e portare la propria creatività in azienda.

Saper risolvere i problemi e affrontare le diverse situazioni da nuovi punti di vista non riguarda solo un settore specifico: si tratta di una capacità davvero trasversale, che spesso può portare a risultati sorprendenti per lo sviluppo del proprio business.

D’altronde, quasi tutti i più grandi imprenditori del mondo hanno avuto successo perché sono stati, a loro modo, degli innovatori, reinventando il proprio settore di riferimento – o creandone uno nuovo, da zero – perché hanno saputo adottare una visione diversa da quelle classiche e standardizzate (in questo senso, lo slogan “Think different” di Apple è un esempio assolutamente calzante).

In questo articolo vedremo:

 - cos’è il pensiero laterale
 - come svilupparlo
 - come utilizzarlo

Pensiero laterale: cos’è

Edward De Bono, psicologo maltese e uno dei massimi studiosi del pensiero creativo, è stato il primo a coniare il termine "pensiero laterale", mettendolo in contrapposizione a quello verticale.

Se quest'ultimo fa riferimento, infatti, a quello più logico e razionale, che si concentra sulla soluzione diretta e lineare (verticale, appunto) a un determinato problema, quello laterale tende a “scardinare” le convinzioni più radicate per trovare strade nuove e alternative.

È chiaro, dunque, come la creatività sia strettamente collegata a questo tema: utilizzare il pensiero laterale permette di analizzare una problematica o una situazione da punti di vista diversi, invece di ricadere nelle classiche strutture standardizzate del pensiero (quelle più “comode” e spesso più scontate).

Questo non significa che il pensiero laterale debba escludere quello verticale, anzi!

Se, però, da un lato non possiamo fare a meno del ragionamento logico, che attinge principalmente dalle informazioni di cui siamo già in possesso e dalle esperienze pregresse, dall'altro il pensiero creativo può essere la chiave di volta per avere una visione diversa dalle strutture fisse cui molto spesso, anche inconsciamente, ricorriamo.

Come sviluppare il pensiero laterale e la creatività

Edward De Bono ha scritto diversi libri sul pensiero laterale e, senza dubbio, tra i più celebri su questa tematica vi sono:

 - “Creatività e pensiero laterale”

 - “Sei cappelli per pensare”

A livello pratico, sicuramente il brainstorming è un modo efficace per sforzarsi a ragionare in modo creativo, ma non è l’unico.

Anche se per alcuni utilizzare il pensiero laterale è una dote innata, in realtà ci sono diverse tecniche ed esercizi che possono aiutare a sviluppare questa capacità, allenandosi a trovare soluzioni alternative che non prevedano il solo impiego del pensiero verticale.

Alcune delle più note sono, ad esempio:

 - tecnica dell'inversione
 - tecnica dei sei cappelli
 - frammentazione
 - catastrofizzazione
 - utilizzo di analogie

Oltre ai corsi di formazione su creatività e pensiero laterale, ci sono anche molti quiz e indovinelli che possono essere utili per pensare “out of the box”in situazioni ludiche, in modo da abituarsi ad applicare tali tecniche anche in situazioni reali.

Vuoi un piccolo esempio? Ecco uno dei più classici indovinelli sul pensiero laterale:

Un uomo entra in un bar e chiede un bicchiere d'acqua al barista, ma quest'ultimo prende un fucile da sotto il bancone e glielo punta alla testa, minacciando di sparare. L'uomo, a quel punto, lo ringrazia e se ne va. Perché? (soluzione in fondo all'articolo).

Pensiero laterale: come utilizzarlo

Portare la propria creatività in azienda può risultare fondamentale per diversi motivi.

Innanzitutto, avere nuove idee e strategie operative può aiutarti a creare nuove opportunità di business per l’impresa e, di conseguenza, a creare valore per la realtà in cui lavori.

Si tratta di un valore aggiunto non di poco conto, indipendentemente dal fatto che tu ricopra già un ruolo importante o meno: nel primo caso ti aiuterà ad acquisire ancora più credibilità, nel secondo, invece, a scalare posizioni all’interno dell’azienda.

Come utilizzare il pensiero laterale? Come detto all’inizio, risolvere i problemi in modo efficace è una qualità sempre apprezzata da datori di lavoro, colleghi o clienti. La “capacità di problem solving” non è solo una dicitura da inserire per riempire il curriculum vitae, ma va dimostrata giorno per giorno, in modo concreto, sul luogo di lavoro.

Al di là di questo, creatività e pensiero laterale possono tornare molto utili non solo in circostanze particolari (ideazione di nuove strategie o risoluzione di problemi) ma anche nelle piccole azioni di tutti i giorni: anche se si è sempre fatto così, non è detto che quella sia la strada più efficace per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Pensare in modo alternativo vuol dire anche mettere in discussione la routine, senza accettarla passivamente, per trovare soluzioni migliori.

Vuoi migliorare la tua capacità creativa e allenarti a usare più spesso il pensiero laterale? Contattaci oggi stesso per un corso di formazione personalizzato.


(soluzione all'indovinello. L'uomo che entra nel bar aveva il singhiozzo: il barista glielo fa passare spaventandolo!)

 

 


  fabiola-giffoni-q-sfera  

Scritto da: Fabiola Giffoni


Consulente per la formazione aziendale tramite analisi fabbisogni, progettazione ed erogazione corsi, amante del canto.