Benessere in azienda: come avere dipendenti felici

Benessere in azienda: come avere dipendenti felici

 

Il benessere in azienda è possibile scegliendo di dare valore a una vita lavorativa di qualità, grazie ad azioni di welfare che mirano alla felicità dei dipendenti.

Questo è un tema che sta crescendo d’importanza e di interesse negli ultimi anni, non solo perché si tratta di uno strumento efficace per aumentare la produttività, ma anche perché persegue un clima aziendale positivo, nel quale risulta più facile impegnarsi e portare a termine gli obiettivi.

Ecco perché entrano in gioco anche nuove figure professionali, come ad esempio il Manager della felicità: presente nelle grandi aziende (soprattutto statunitensi), si occupa di organizzare attività e proposte che mettano in sinergia le esigenze lavorative e individuali dei dipendenti, creando un circolo virtuoso tra soddisfazione e motivazione.

Tuttavia, i benefici di un’attenta gestione del personale possono essere evidenti e funzionali anche, e forse ancor più velocemente, nelle piccole e medie imprese, dove il rapporto tra collaboratori e superiori è più diretto.

Promuovere il benessere in azienda può rivelarsi, quindi, uno strumento essenziale per chi vuole essere manager oggi: ecco alcuni fattori da tenere in considerazione.

 

Benessere in azienda: gli elementi che incidono di più

Il benessere lavorativo è la capacità di un'azienda di promuovere uno stato positivo dei propri collaboratori, in tutti gli aspetti che coinvolgono la vita di un essere umano:

 - fisici;
 - psicologici;
 - sociali.

Non ci sono differenze tra reparti e soprattutto tra mansioni o ruoli: per ottenere dei validi risultati, deve essere concepito come un processo che coinvolge in maniera globale, e che mira a mantenere il livello più alto possibile di well being aziendale.

È necessario, quindi, determinare alcuni fattori che indichino quanto i lavoratori si sentano a proprio agio e siano contenti del contesto in cui lavorano, per poter capire dove agire e come migliorare il clima aziendale.

Gli elementi che incidono di più sul benessere possono essere sintetizzati come segue:

- soddisfazione: quando un collaboratore si sente soddisfatto significa che ha sentito riconosciute le proprie capacità e che ha avuto modo di metterle in pratica, di misurarsi con sé stesso e dare il meglio per ottenere un risultato. Indipendentemente dal giudizio sul proprio operato, la soddisfazione fa da combustibile alla voglia di migliorare e dare di più, fattore importante per una strategia aziendale di successo;

- motivazione: è la spinta ad agire e a superare la paura del cambiamento. Direttamente proporzionale a quanto il lavoratore ritrova significato e senso delle proprie azioni condivise, permette di porre in essere un atteggiamento collaborativo per perseguire obiettivi comuni, chiaro segnale del senso di appartenenza ai valori d’azienda;

- concentrazione: è un dato strettamente legato al clima aziendale: fare ciò che si ama in un contesto favorevole, consente di mettere maggior impegno nelle azioni e anche concentrarsi diventa più semplice;

- stress: in ambito lavorativo viene percepito quando si vive un rapporto sbilanciato tra obiettivi e capacità/competenze. Quando, per esempio, i troppi impegni fanno sentire sopraffatti, subentra uno stato di ansia e l’incapacità a concentrarsi come richiesto;

- noia: comunica la mancanza di motivazione e soddisfazione e, in generale, è un rischio anche per le performance: la noia rientra in un meccanismo di routine che abbassa le aspettative individuali, a svantaggio della curiosità, dell’ambizione a portare a casa i risultati, minando il buon andamento aziendale.

 

 

La cultura aziendale per avere dipendenti felici

I benefit aziendali sono un insieme di iniziative finalizzate a mettere i dipendenti nelle condizioni migliori per la vita lavorativa, garantendo a volte anche dei premi legati al rendimento. Alcuni esempi possono essere:

 - buoni pasto;
 - sostegno economico nell’utilizzo del trasporto pubblico;
 - bonus per il raggiungimento di budget;
 - aree interne dedicate allo sport;
 - asilo nido interno per supportare le madri nella gestione familiare;
 - orario flessibile.

Oltre a queste iniziative, una risposta diretta a favorire il benessere al lavoro arriva dal concetto di cultura aziendale: è il tessuto dei valori, delle credenze e delle norme che accompagna il dinamismo produttivo d’azienda quale realtà economica nel contesto sociale.

Ogni impresa, per piccola o grande che sia, ha una propria cultura aziendale, una sorta di codice etico e comportamentale che mette in pratica in modo più o meno consapevole.

Analizzare e comprendere quali sono i punti di forza e debolezza della cultura organizzativa aiuta a ottimizzare i meccanismi di comunicazione personali e interpersonali, così ciascun membro è in grado di percepire il proprio ruolo e il modo migliore per relazionarsi con gli altri membri del gruppo e con l’esterno.

Spesso anche lo stile di leadership adottato dal manager può determinare come e quanto le persone si sentano valorizzate, attraverso una serie di strategie per rendere parte attiva ciascun collaboratore:

 - approccio positivo e di coinvolgimento;
 - metodologie di delega;
 - inclusione;
 - gestione della diversità;
 - feedback costruttivi;
 - percorsi di formazione e crescita di competenze professionali.

 

Benessere in azienda: i vantaggi di avere dipendenti felici

Il benessere in azienda è allo stesso tempo motore e obiettivo della vita lavorativa, sia dei dipendenti che dell’impresa stessa.

I collaboratori sentono di far parte di una realtà in cui si rispecchiano, e perciò sono portati in modo naturale a farla crescere e prosperare.

Dal punto di vista aziendale, alcuni vantaggi di avere dipendenti felici sono:

 1. avere un team motivato;

 2. riduzione dei costi di gestione (l’apporto consapevole di tutti migliora l’organizzazione);

 3. maggior potere di attrarre talenti;

 4. riduzione del turnover;

 5. miglioramento della reputazione aziendale;

 6. miglioramento delle performance.

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Scritto da: Fabiola Giffoni


Consulente per la formazione aziendale tramite analisi fabbisogni, progettazione ed erogazione corsi, amante del canto.


Ultima modifica il Martedì, 04 Settembre 2018